Arezzo: maestro si rifiuta di fare il presepe, la giunta di destra glielo impone

La Giunta comunale di Arezzo dona il presepe all’asilo nido che si è rifiutato di allestirlo in occasione del Natale. Il presepe è stato consegnato all’asilo comunale dove il personale insegnante non l’aveva fatto con una lettera in cui si spiega che “espungere il simbolo della Natività dalle scuole comunali rappresenta un atteggiamento difficilmente comprensibile”. «Sentirmi rispondere da un educatore di una scuola comunale che il presepe non è stato volutamente fatto per ragioni di tipo culturale, è una cosa che non posso accettare», spiega l’assessore alla Scuola e Politiche Sociali Lucia Tanti, che reagisce così alla presa di posizione tenuta dal personale educativo di un nido del Comune di Arezzo. Sulla base di una scelta condivisa dalla Giunta comunale e dalla maggioranza di centridestra, fin dall’insediamento l’assessore Tanti ha richiesto alle scuole di titolarità comunale di allestire un presepe per le festività natalizie come simbolo non solo religioso ma anche culturale che caratterizza le nostre tradizioni. «Questo è il mio terzo Natale da assessore – continua Lucia Tanti – e negli anni passati questa richiesta per me del tutto ovvia e assolutamente scontata non aveva mai ricevuto una opposizione ideologica, travestita da paccottiglia culturale. Le osservazioni che faccio sono due: la prima è di metodo, le scuole comunali sono, appunto, di titolarità comunale e le valutazioni circa gli indirizzi culturali spettano alla Giunta. La seconda invece è di merito ed è infinitamente più importante. In un momento storico nel quale si pone la necessità di integrare culture e religioni diverse», spiega l’assessore Tanti.

Decidere di gettare alle ortiche proprio la nostra cultura e tradizione rappresenta il più debole e pericoloso atteggiamento verso se stessi e verso gli altri, prosegue il sindaco Alessandro Ghinelli. «Non saremo mai rispettati se non inizieremo a rispettarci e se daremo esempi educativi culturalmente infondati calpestando le tradizioni millenarie dell’Occidente in ossequio ad un relativismo peraltro non richiesto e che se richiesto sarebbe da rifiutare – spiega il sindaco di Arezzo – Il presepe è un simbolo che ha due connotazioni precise, una di natura religiosa, e si può condividere o meno, l’altra di natura culturale e rappresenta un punto fermo anche per i non credenti. Se si contesta il simbolo in maniera ideologica, dovremmo avere anche la coerenza di rinunciare alle festività che questo comporta – conclude l’assessore Tanti – e quindi da questo educatore mi aspetto la sua presenza presso gli uffici del Comune anche nei giorni dedicati alle festività natalizie. D’accordo con il sindaco  Alessandro Ghinelli e con tutta la Giunta comunale, questa mattina abbiamo donato il presepe all’asilo nido, accompagnato da una lettera nella quale si chiariva che espungere il simbolo della Natività dalle scuole comunali rappresenta un atteggiamento difficilmente comprensibile».