Ucciso bin Khatab, il numero due di Al Qaeda, dalle forze speciali afghane

L’intelligence afghana ha annunciato l’uccisione di un comandante di al-Qaeda e di decine di combattenti della rete fondata dallo sceicco del terrore Osama bin Laden in operazioni congiunte con le forze della coalizione a guida Usa. Omar bin Khatab era considerato il numero due di al-Qaeda nel subcontinente indiano ed è il più importante tra i comandanti dell’organizzazione uccisi in Afghanistan dal 2001, dall’inizio delle operazioni Usa nel Paese, secondo un ufficiale della Direzione nazionale della sicurezza (Nds, i servizi afghani), citato dal Washington Post. La fonte ha spiegato che bin Khatab, anche noto come Omar Mansoor, è stato ucciso nel distretto di Gilan, nella provincia di Ghazni, a sudovest della capitale Kabul. L’Nds ha confermato con una nota che bin Khatab e “altri 80 membri” di al-Qaeda, comprese tre figure di spicco dell’organizzazione, sono stati uccisi in operazioni effettuate anche nelle province di Zabul e Pakita, nei pressi del confine con il Pakistan e vicino a Ghazni. Il comunicato dà anche notizia della cattura di 27 combattenti di al-Qaeda. Nessun commento è arrivato sinora dalla coalizione a guida Usa e non si conoscono molti dettagli sulla storia di bin Khatab all’interno di al-Qaeda né è chiaro quando sia stato ucciso. L’Nds accusa bin Khatab per l’addestramento dei Talebani all’uso di armi pesanti e nelle operazioni notturne. Lo scorso anno le autorità afghane e i militari americani hanno annunciato l’uccisione in Afghanistan di diversi combattenti stranieri di al-Qaeda.