2017 agli sgoccioli: ecco gli eventi che lo hanno marchiato a fuoco

Il 2017 che sta per tramontare alle nostre spalle è stato un anno denso, intenso e fin troppo ricolmo di eventi drammatici, di persecuzione fiscale e di attentati alla sicurezza. Un anno segnato da una quotidianità sconvolta dall’impennata di efferati casi di cronaca e di minacce internazionali. Un anno, il 2017, che ripensare e su cui tornare a scrivere in questi spiccioli di ore che restano alla sua chiusura, risponde a un rito giornalistico imprescindibile, alla necessità di offrire un tributo civile, da pagare alla memoria sociale condivisa. E allora, dalla tragedia di Rigopiano alle stragi dell’Isis a Londra e Barcellona; dalla inefficace gestione italiana dei flussi migratori, patita a suon di no e di indifferenti repliche europee alle richieste d’aiuto nostrane indirizzate a Bruxelles, fino alle ondate sismiche che hanno continuato a sconvolgere il Belpaese dal centro Italia all’isola di Ischia, arrivando a comprendere dal sacro al profano – anche l’esclusione dai mondiali di calcio della nazionale di Ventura, sono talmente tanti gli appuntamenti spuntati dall’agenda su cui sono segnati 12 mesi di difficile vissuto che ripercorrerli in maniera non schematica rischierebbe di far perdere a ciascuno di essi importanza e imprescindibilità. E allora vediamoli, desunti da un sondaggio di fine anno realizzato dall’Istituto Demopolis diretto da Pietro Vento, che ha “sondato” appunto la memoria degli italiani sugli ultimi 12 mesi – e riportato da un esaustivo servizio del sito del’Agi – i fatti di portata epocale che hanno marchiato a caratteri di fuoco questo 2017 agli sgoccioli. Un anno e una stagione politica su cui gli italiani, tra perplessità e delusioni a sinistra, sembrano essersi parecchio macerati nel dubbio: e intervistati dall’Istituto Demopolis che ha analizzato la percezione dei cittadini sui leader politici che si sono messi in luce nell’anno appena trascorso, hanno risposto oscillando tra il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e il candidato Premier del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, ma per il 2018 che sta per arrivare non sembrano avere dubbi: è Silvio Berlusconi, il cui peso – agli occhi degli italiani chiamati al voto il prossimo 4 marzo – è tornato ad essere più che mai determinante, la nuova scommessa su cui puntare alle urne.

Gli eventi del 2017 che hanno segnato la memoria degli italiani

Non è necessario chiedersi il perché, ma secondo l’indagine Demopolis proposta dall’Agenzia giornalistica Italia il 2017 del nostro Paese è stato – almeno per 6 italiani su 10 – l’anno dell’invasione migratoria, dello sfregio ai risparmiatori inferto dalla debacle del sistemo bancario e dai rimedi “salva-banche” adottati,dall’esecutivo di centrosinistra a favore degli istituti di credito – da Etruria alle banche venete – e a scapito dei contribuenti; l’anno del disastro della sinistra e della insanabile rottura tra il Pd renziano e la base dem frondista, la stagione della cronaca che, tra dolore e rabbia, sconcerto e interrogativi rimasti spesso insoluti, ha messo sotto i riflettori disastri epocali e violenza quotidiana.

  1. E allora, per il 60% degli italiani la deficitaria gestione dei flussi migratori ha fortemente condizionato la vita di città e piccoli centri, minando sicurezza e incidendo sul tessuto sociale con strappi difficile da rammendare,
  2. Per il 58% dei nostri connazionali, invece, l’anno politico appena trascorso sarà ricordato soprattutto per il dibattito sul disastro delle banche che, tra inchieste della magistrature e provvedimenti governativi, ha rimarcato una sola certezza: a pagarne i danni e lo scotto sono stati e saranno ancora gli italiani
  3. Il 51% degli interpellati dall’indagine ha ritenuto poi di rimarcare tra gli eventi del calendario 2017 conflitti interni e vicissitudini di rilievo nazionale del Pd di Renzi, culminati come noto con la scissione a Sinistra.
  4. E, ancora, nella memoria collettiva rimarcata dal 47% degli italiani resta indelebile la tragedia dell’Hotel Rigopiano, sepolto da una slavina e da una valanga di inadempienze e polemiche.
  5. Per il 38% degli intervistati dall’indagine, infine, è e rimane indigesta l’esclusione della Nazionale azzurra capitanata da Ventura e sbattuta fuori a suon di insuccessi e tiepide performance dai prossimi mondiali di calcio.

 Il 2017 riletto alla luce dei fatti internazionali

Uscendo dai confini di casa nostra, infine, sul versante internazionale – sempre secondo il sondaggio di Demopolis – quello che sta per chiudersi alle nostre spalle è stato l’anno dell’inizio della Presidenza di Donald Trump, indelebile nella memoria per oltre i due terzi degli italiani, pari al 68% del campione analizzato dall’indagine; per il 63% degli interpellati, invece, sono state le continue provocazioni nucleari della Corea del Nord a segnare il passo e per il 60% gli attentati terroristici, soprattutto quelli che hanno colpito Gran Bretagna e Barcellona. Il 51% dell’opinione pubblica di casa nostra, invece, è rimasto duramente colpito dalle denunce di molestie sessuali da parte delle donne dopo il caso Weinstein. Il 45% degli italiani, infine, ha fatto riferimento al Referendum per l’indipendenza in Catalogna, i cui effetti appaiono ancora in divenire, tra i fatti indimenticabili di questo inquieto 2017 che sta per tramontare.