Vittoria di Esselunga, apre nella “ex rossa” Livorno: il Pd si è opposto fino all’ultimo

Rivincita postuma di Caprotti che si era tanto battuto per l’approdo della sua catena nelle “città rosse” . Via libera dal consiglio comunale di Livorno alla realizzazione del primo supermercato Esselunga in città. La maggioranza M5s ha infatti approvato  (a favore il centrodestra, mentre voto contrario del Pd) la variante urbanistica necessaria alla riqualificazione dell’area ex Fiat di viale Ippolito Nievo, dove sorgerà appunto il nuovo supermercato. L’accordo per il nuovo insediamento commerciale fu siglato nel 2014 con la appena insediata giunta comunale M5s guidata da Filippo Nogarin, dopo 13 anni di attesa da parte del gruppo commerciale. Nel piano Esselunga, i lavori dovrebbero partire nei primi mesi del 2018, si prevede la realizzazione di una struttura da 8mila metri quadri su un solo piano (4500 mq l’area di vendita), con 5 mila metri di verde e due piani di parcheggi interrati per un totale di 800 posti auto. Si parla inoltre di 140 assunzioni a tempo pieno, con un ritorno economico sulla città anche per le imprese locali per lavori stimati in 18 mesi con investimenti per 40 milioni di euro.

Esselunga, il Pd ha provato ad alzare le barricate

Con le amministrazioni Pds-Pd il patron Bernardo Caprotti (morto un anno fa) non era  mai riuscito a incassare il via libera al progetto. Fu proprio per denunciare la difficoltà di far insediare Esselunga nelle città “rosse” che nel 2007 Caprotti scrisse Falce e carrello. Il via libera è avvenuto con 18 voti favorevoli (M5s e Forza Italia), 11 contrari (Pd e le altre forze d’opposizione tra cui quelli degli ex Cinquestelle) e 1 astenuto (l’ex grillino Giuseppe Grillotti, ora in Livorno Libera). “Oggi è un giorno decisamente importante per la città” dichiara il sindaco Filippo Nogarin che parla di “operazione estremamente virtuosa“. Il Pd si è opposto fino all’ultimo, senza nulla potere.