Vittime in fasce della negligenza degli adulti: a 3 anni spara e uccide la sorellina

Ancora bambini americani vittime dell’eccessiva diffusione, indiscriminata detenzione, e incauta gestione delle armi negli Stati Uniti. E ancora una volta, a fare le spese delle gravi mancanze degli adulti, sono dei bambini. E allora, un piccolo di 3 anni ha incidentalmente ucciso la sorellina di appena 12 mesi,  sparandole un colpo mentre dormiva con la pistola che un amico della madre aveva lasciato accanto al letto dove dormiva la piccola.

Usa, bimbo di 3 anni spara e uccide la sorellina

Un dramma, quello registrato nel Tennessee, che rinnova il dolore e lo sconcerto di tanti, tantissimi altri casi analoghi precedenti che in comune hanno i bambini, povere vittime di un’incauta gestione da parte degli adulti delle armi presenti in casa. Vittime di una tragica fatalità resa possibile da adulti distratti. Vittime della incuria colpevole di genitori e parenti. E allora non a caso, ancora una volta, la polizia – in questo caso gli agenti di Memphis – ha arrestato Shwan Moore, 25enne con diversi precedenti per violenza domestica, e lo ha incriminato per omicidio causato dalla sua negligenza e per aver tentato di nascondere le prove. Infatti, una volta scoperto che il bambino aveva sparato alla piccola, Moore avrebbe preso la pistola e tentato la fuga. L’uomo poi si è costituito in un secondo momento alla polizia. Un recente studio, pubblicato da una rivista di Pediatria d’oltreoceano, ha pubblicato una stima secondo la quale ogni anno una media di 5790 bambini vengono ricoverati in ospedale per ferite di arma da fuoco. E che nel 21% dei casi i bambini sono rimasti feriti in modo accidentale. Secondo lo studio, tra il 2012 e il 2014, sono morti una media 1297 minori per ferite di arma da fuoco. Numeri su cui bisognerebbe riflettere – e agire di conseguenza – più attentamente…