Verona, ai mercatini di Natale irrompe la prima birra brûlé d’Italia

Forse i puristi del sapore e i degustatori integralisti storceranno il naso. O forse no: c’è comunque grande curiosità per l’arrivo della prima birra brûlé d’Italia, ideata da Osiride Luce Chiaradia, e che la proporrà per la prima volta in Lungadige San Giorgio, a Verona, durante i mercatini di Natale, da oggi al 26 dicembre, e rigorosamente in confezione regalo (in casetta di legno).

In arrivo nei mercatini di Natale la prima birra brûlé

A chi si domanda perché una birra brûlé sia presentata proprio durante un mercatino di Natale, Osiride Luce risponde che ha deciso di proporre nella sua casetta una bevanda che rappresentasse il Natale e i suoi simboli, fatti di calore e di momenti di convivialità con i propri cari. Ma anche un omaggio a Verona, creando una bevanda che rappresenti un’attrattiva per la nuova zona natalizia sul Lungadige San Giorgio. «Volevo proporre una novità per gli amanti della birra, ricreando un’oasi invernale festosa», ha detto Chiaradia che, una volta avuta l’intuizione, ancora mesi fa, ha iniziato a ricercare vecchie ricette di origine scandinava di fine 1400 e altre polacche, per poi iniziare le sperimentazioni, fino a giungere al risultato finale. Osiride Luce non parte da preparati di birre aromatizzate già pronte per essere semplicemente riscaldate, ma da una birra artigianale, a cui aggiungere le altre materie prime (ad esempio cannella e noce moscata). «Riuscire ad ottenere la birra artigianale di qualità, che desideravo come partenza, non è stato difficile. Giacché mio fratello Enrico e mio padre Mario hanno in Friuli un birrificio (Zago), raro in Italia: seguono tutta la filiera di produzione della birra, dalla coltivazione dell’orzo, alla produzione del luppolo; pochissimi birrifici hanno il proprio luppoleto, in Italia, si contano sulle dita di una mano. La ricetta poi l’ho creata io», racconta.

 È la passione la cifra dell’innovazione enologica

La sua postazione in Lungadige San Giorgio non è una semplice casetta di somministrazione, ma una raccolta di alcuni dei suoi progetti (food & beverage): si può trovare il primo panettone alla birra al mondo, inventato da Osiride Luce nel 2007 per Zago; ci saranno le marmellate di birra, ottime per accompagnare formaggi, lievitati o come ingrediente per dolci sfiziosi. Il pubblico in questa collocazione (stand di legno di fronte alla torretta) può conoscere a fondo in cosa consiste il suo lavoro e testarlo anche al palato. È una “stilista” della buona tavola, che realizza prodotti “taylor made”: partendo da un’idea, attraverso la stesura di business plan, compiendo tester e ricerche di mercato, segue tutte le sue fasi di creazione di un prodotto: lo studio della ricetta e del packaging, la creazione del logo, le registrazioni, la normativa per l’immissione nel mercato, il controllo dei costi e la ricerca delle materie prime. Fino a rendere i prodotti pronti per essere commercializzati e serviti sul piatto, o versati nel bicchiere, forte di un amore per le materie prime di qualità, e capace di  una passione enogastronomica grazie alla quale raggiungere un tasso d’innovazione altissimo.