Vergogna in Alto Adige: i tedeschi vogliono schedare i bambini italiani

Si chiamano Die Freiheitlichen (in italiano I libertari) e sono un partito politico indipendentista della provincia autonoma di Bolzano, nato con l’obiettivo di dare maggior indipendenza alla maggioranza germanofona dell’Alto-Adige. Da loro, con la sponda della Spv, in consiglio provinciale, tramite una mozione, è arrivata la richiesta più inaccettabile per la comunità italiana: schedare i bambini che si iscrivono scuola obbligandoli a dichiarare la propria origine, per poter comporre, di conseguenza, anche le classi distinte.

“Vogliono separarli fin dai primi passi scolastici per evitare qualsiasi integrazione e dunque ogni futura reale convivenza – dichiara la deputata di Forza Italia Michaela Biancofiore in un articolo del Tempo  – è una vergogna inaudita sulla quale spero si indigni l’Italia intera”. La dichiarazione di “identità”, chiesta dai “germanofili, deve basarsi sulla conoscenza della madrelingua.Parli italiano? Di qua. Parli tedesco? Dall’altra parte, prego. Il tuttto, in una regione italiana.

“Un obbrobbio immorale”, denuncia ancora la Biancofiore, che parla al Tempo, senza giochi di parole, di “discriminazione etnica dei bambini”.

Secondo la Biancofiore, i Freiheitlichen, puntano, “fin dai primi passi scolastici”, a “separare” i bambini italiani da quelli tedeschi per “evitare qualsiasi integrazione e dunque ogni futura reale convivenza”. Altro che immigrati africani: qui quelli da integrare sarebbero gli italiani. Una questione di razzismo, secondo la Biancofiore, che ha intenzione di presentare nelle prossime ore un esposto al garante della privacy e una denuncia documentata all’ufficio nazionale Anti discriminazioni razziali.