Vendetta hard, ricatta la studentessa che l’ha lasciato con foto intime: prof denunciato

Ancora ricatti hard, ancora una ragazza vittima di una relazione per il semplice fatto di averne decretato la fine. E così, dalla diffamazione al trattamento illecito di dati personali, fino alle minacce, sono diverse – e tutte gravi – le accuse con le quali la Polizia di Stato di Forlì ha denunciato un docente universitario di 66 anni. L’uomo aveva avuto una relazione con una sua studentessa, ma quando lei ha deciso di troncare il rapporto, lui ha iniziato a ricattarla, pubblicando anche foto intime di lei su Facebook.

Ricatti hard e foto intime su Fb, prof si vendica

L’episodio risale al 2015, quando la giovane laureanda denunciò di essere vittima, da parte di un suo docente con cui aveva intrattenuto in passato una relazione sentimentale, di comportamenti persecutori e diffamatori, in quanto lui non si rassegnava alla fine della loro relazione. Una storia finita e degenerata nella ritorsione più bieca e nell’affronto più odioso con la solita arma del ricatto hard: e tutto per colpa dell’incapacità di un uomo abbandonato ad accettare l’addio. Il docente, infatti, piccato e vendicativo,  aveva «postato» su Facebook una foto della sua giovane ex, ritratta in costume da bagno, e poi, non contento, l’aveva pure inoltrata sulla mailing list dell’università, con la minaccia che ne sarebbero seguite altre anche di più intime: e tutto perché aveva saputo dell’inizio di una nuova storia sentimentale da parte della ragazza.

Inoltra scatti privati anche sulla mailing list dell’ateneo

Non solo: non pago di aver minacciato lei, l’indomito prof aveva anche preso contatti con il neo fidanzato della sua ex, al quale ha inviato alcune foto intime della loro precedente relazione. oltre al danno, poi si è aggiunta anche la beffa: la laureanda, infatti, ha denunciato oltre a tutto quanto precedentemente elencato, anche la difficoltà di non riuscire a completare il suo percorso di studi poiché il suo professore faceva di tutto per ritardare i tempi di consegna della tesi di specializzazione che la ragazza era in procinto di depositare. Una vendetta a 360 gradi, di cui ora l’accademico dovrà rispondere alle autorità.