Trump twitta tre video anti-Islam, musulmani indignati. La polemica si fa rovente (video)

Cresce la polemica e la protesta in Gran Bretagna per il fatto che Donald Trump abbia twittato tre video anti-Islam del gruppo di estrema destra Britain First. Una polemica che sta investendo anche il governo britannico esortato dal leader dell’opposizione laburista, Jeremy Corbyn, a condannare il fatto che Trump abbia condiviso sul suo account questi video definiti “orribili, pericolosi ed una minaccia per la nostra società”.

I tre video che nella notte sono apparsi sull’account di Trump sono stati postati originariamente da Jayda Fransen, vice presidente di Britain First, che un anno fa è stata condannata per molestie nei confronti di una donna musulmana che indossava lo hijab mentre era con i suoi quattro figli.

Anche il consiglio dei musulmani britannici ha condannato “il chiaro sostegno” dato dal presidente Usa “alla vile propaganda anti islamica” ed ha espresso la speranza che “il nostro primo ministro prenda le distanze da Trump”. La condanna emotivamente più forte è arrivata da Brendan Cox, il marito di Jo Cox, la deputata britannica assassinata lo scorso anno da un uomo che avrebbe gridato “Britain First” mentre l’attaccava. “Trump ha legittimato l’estrema destra nel suo Paese ed ora sta cercando di fare lo stesso nel nostro – ha scritto in un tweet – diffondere l’odio ha conseguenze ed il presidente dovrebbe vergognarsi”.

La Fransen, che ha 52mila follower, ha ovviamente esultato per il fatto che i suoi tweet sono stati condivisi dal presidente Usa. “Donald Trump stesso ha ritwittato questi video ed ha circa 44 milioni di follower nel mondo – ha scritto – Dio benedica Trump! God bless America!”.

Due dei video mostrano l’aggressione di presunti musulmani a ragazzi bianchi. Il terzo video mostra un musulmano che distrugge una statua della Madonna.

La portavoce della Casa Bianca Sarah Huckabee Sanders è intervenuta per spiegare la posizione del presidente Trump in merito ai video su twitter, osservando che non è un problema la natura dei video (se siano o meno falsi): “Io non parlo della natura del video – ha detto la portavoce parlando ai giornalisti – credo che vi stiate concentrando sulla cosa sbagliata. La minaccia è reale ed è di questo che sta parlando il presidente”. Secondo Sanders i video sottolineano la necessità di rafforzare la sicurezza ed i confini nazionali. Questo “è reale e non c’è nulla di falso al riguardo”.