Trump e Putin un’ora al telefono: Siria e terrorismo al centro del colloquio

Donald Trump e Vladimir Putin hanno avuto un colloquio telefonico incentrato sulla Siria, l’Iran, la Corea del Nord e l’Ucraina. Lo ha reso noto la Casa Bianca. Anche il Cremlino ha riportato della telefonata, affermando che i due leader hanno sottolineato la necessità di una soluzione politica alla questione nucleare in Corea del Nord. Putin aveva annunciato che avrebbe parlato con Trump, e con altri leader mediorientali, per riferire loro dell’incontro avuto ieri con il presidente siriano Bashar al Assad e alla vigilia del vertice di Sochi con i presidenti di Turchia e Iran. La Casa Bianca ha reso noto che la telefonata tra Trump e Putin è durata “oltre un’ora” e che i due presidenti hanno confermato il sostegno alla dichiarazione congiunta sulla Siria fatto lo scorso 11 novembre, ed al “processo di Ginevra guidato dall’Onu per risolvere pacificamente il conflitto in Siria, mettere fine alla crisi umanitaria, permettere ai rifugiati di ritornare a casa ed assicurare la stabilità di una Siria unita libera da interventi maligni e rifugi dei terroristi”. Riguardo al terrorismo, i due leader hanno ribadito “l’importanza di combatterlo insieme in Medio Oriente e in Asia centrale e hanno convenuto di esplorare nuovi modi per cooperare ulteriormente nella lotta allo Stato Islamico, al Qaeda, i talebani e altre organizzazioni terroristiche”. Infine, i due presidenti “hanno discusso come rendere effettiva una pace duratura in Ucraina e la necessità di continuare la pressione internazionale sulla Corea del Nord per fermare i suoi programmi atomici e missilistici”, conclude la nota della Casa Bianca.