Toscana, Donzelli: interrompere la mafia che ruota intorno all’associazionismo

Valutare la possibilità di rafforzare, nell’ambito del Fondo indistinto per le politiche sociali, le risorse da destinarsi allo strumento dell’affidamento familiare, con particolare riferimento al riconoscimento della centralità del ruolo svolto da parte dei Centri Affido; regolamentare e rendere omogenei i contributi e le modalità di assegnazione nei vari Comuni, per evitare disparità di trattamento; incrementare il rapporto numerico dei bambini in affidamento rispetto a quelli accolti in struttura residenziale. Sono gli impegni chiesti alla giunta regionale toscana attraverso una mozione, prima firmataria la consigliera Pd Valentina Vadi, che il Consiglio regionale della Toscana ha approvato a maggioranza. Tutta la sinistra ha approvatio entusiasticamente e persino anche Andrea Quartini (Movimento 5 Stelle): ”È doveroso sostenere questa mozione nonostante riteniamo insufficienti le politiche sociali regionali e nazionali”. Voto di astensione è invece arrivato da Elisa Montemagni (Lega Nord) e Giovanni Donzelli (Fratelli d’Italia). ”Vorremmo fosse preso un impegno verso le famiglie che accolgono e verso quelle che sono in difficoltà”, ha spiegato Montemagni. Donzelli ha invece ricordato la sua proposta di legge sul tema, ”ferma da due anni in commissione”, che punta a ”risolvere i problemi della famiglia prima di allontanare i bambini”. Per il presidente di Fratelli d’Italia si deve ”interrompere la mafia che ruota attorno all’associazionismo. Questo sistema deve essere smantellato”, ha detto. Nonostante le ”perplessità sull’utilizzo dei fondi” e ”in attesa che la sensibilità aumenti, anche grazie alla proposta di legge di Donzelli o grazie ad altre iniziative”,