Su La7 il confronto tv tra Renzi e Di Maio, un duello tra perdenti

C’è già uno sconfitto nel duello tv tra Matteo Renzi e Luigi Di Maio ed è la Rai. Il confronto si svolgerà infatti su La7, nell’ambito  del talk show condotto da Giovanni FlorisDiMartedì su La7. A viale Mazzini è già polemica. «Non può che essere la Rai la sede naturale del confronto tra Luigi Di Maio e Matteo Renzi. Così come di tutti i confronti che dovrebbero riguardare i leader delle altre forze politiche in occasione della prossima campagna elettorale» Lo scrivono in una indignata  lettera al presidente della Vigilanza, Roberto Fico, i consiglieri Rai Guelfi, Borioni, Siddi, Diaconale, Freccero e Mazzuca. «Un confronto politico di evidente interesse, che di fatto apre una fase elettorale attesa e delicata, non può muovere da una discriminazione preconcetta di una parte politica sull’emittente pubblica, sulla Rai».

«Noi avremmo preferito confrontarci in una delle trasmissioni del servizio pubblico. Ma Di Maio ha scelto di sfidarci e ha scelto il luogo del confronto, Floris: fine della telenovela, noi accettiamo la sfida. Martedì sera Renzi sarà alle 21.30 in studio da Floris», ha annunciato da parte sua,  su Facebook,  il portavoce di Renzi, Marco Agnoletti.

Sulla scelta sono intervenuti anche Bruno Vespa ed Enrico Mentana. Per quest’ultimo la scelta è «la migliore possibile, soprattutto tacita la retorica sul servizio pubblico che si è sentita nelle ultime 48 ore, i grandi confronti politici in Italia sono stati ovunque, trovo sia retorica insopportabile dire che il luogo naturale fosse la Rai. Sono proprio contento che lo faccia Floris, e non ci sarebbe stato niente di male nemmeno se lo avesse fatto Bianca Berlinguer». Secondo Bruno Vespa, «la scelta finale era già stata fatta prima che si cominciasse a discutere. Renzi ha lasciato a Di Maio la scelta del campo ed era scontato che finisse così».

A ben vedere, la Rai non ha però tanti motivi per lagnarsi: il confronto tra Renzi e Di Maio sarà, con ogni probabilità, un duello tra perdenti perché si svolgerà due giorni dopo le elezioni siciliane, una consultazione dalla quale tutti prevedono che sia il Pd sia il M5S usciranno con le ossa rotte. Così annota oggi, perfidamente, Francesco Merlo su la Repubblica : «In nessun Paese del mondo , neppure nel “Venezuela di Pinochet” (che sta solo nell’atlante storico ridisegnato da Di Maio), i duelli si fanno dopo, quando la posta in gara sarà già stata assegnata e di gara ne sarà cominciata un’altra». Sia Renzi sia Di Maio penso già alle prossime politico e questo loro duello televisivo ha tutto