Sparò al ladro per legittima difesa, ora rischia 5 anni e di pagare pure i danni

È pesante la richiesta dei magistrati per  Walter Onichini, macellaio di Legnaro, in provincia di Padova, che nel luglio del 2013 cercò di difendere la sua abitazione e la sua famiglia dai ladri che stavano tentando di intrufolarsi nella sua casa. Il pm, Emma Ferrero, chiede 5 anni e due mesi di reclusione per tentato omicidio. Walter Onichini sparò e ferì uno dei malviventi, un albanese. Poi dopo averlo caricato in auto lo abbandonò tra i campi. Il ladro, Elson Ndreca, in questo momento è ancora latitante. In caso di condanna il risarcimento chiesto dall’albanese ferito è di 324mila euro. «Onichini ha sparato perché temeva che i ladri avessero rapito il figlioletto», ha spiegato sempre l’avvocato dell’indagato, Ernesto De Toni.

Intanto una manifestazione si è tenuta davanti al Tribunale di Padova nel corso dell’udienza per sostenere Onichini. Secondo la ricostruzione effettuata dalla Procura, Onichini venne svegliato nel cuore della notte dal rumore dei ladri. Temendo per il suo bambino decise di sparare verso il cortile vedendo la sua auto già in movimento. Proprio in quel momento il ladro venne colpito alla schiena. La sentenza è prevista per il 18 di dicembre presso il tribunale di Padova. All’epoca, l’episodio suscito un grandissimo clamore, ben oltre la provincia di Padova in cui era accaduto ed aprì il dibattito sulla legittima difesa, che ogg inon si è ancora chiuso per via di un buonismo che considera le ragioni di chi viene sorpreso in casa, con tutti i rischi dela xaso, secondarie rispetto alle ragioni dei ladri, di chi delinque-