«Sono un pericolo per il Paese»: Silvio Berlusconi all’attacco del M5S

Hanno «un programma delirante», che «porterebbe alla rovina il Paese», per questo il M5S rappresenta «un pericolo». A dirlo è stato Silvio Berlusconi, al quale i grillini hanno replicato piccati che «essendo fuori dalle istituzioni per problemi con la giustizia, non ci conosce». Ma c’è chi, come il politologo Piero Ignazi, chiarisce che non serve avere problemi con la giustizia per non capire cosa vogliano i Cinque stelle: «Sono un fenomeno che molti non comprendono, anche per loro colpa».

Berlusconi: «Hanno un programma delirante»

«Voglio evitare ad ogni costo che il Paese cada in mano a questi 5 stelle, che sono un pericolo. Li conosco bene, sono un genere senza ne arte né parte. L’87% non ha mai fatto una dichiarazione dei redditi, non ha né case né risparmi, nulla. Vivono solo dell’emolumento parlamentare e questo li porta a nutrire una profonda invidia del ceto medio e un odio per gli imprenditori», ha detto Berlusconi, intervenendo telefonicamente all’assemblea della Confapi, la Confederazione della piccola e media industria. «Il loro è un programma delirante, con tasse sulle case le più alte al mondo e una imposta successione al 45 per cento. È programma – ha commentato Berlusconi – che manderebbe in rovina il nostro Paese».

La replica del M5S: «Ha problemi con la giustizia»

Parole che i Cinque stelle hanno bollato come «il delirio di chi essendo fuori dalle istituzioni per problemi con la giustizia non ci conosce». «Il Movimento 5 Stelle – ha sostenuto la parlamentare Laura Castelli – conosce bene il tessuto economico del Paese e le imprese tanto che ha restituito parte degli stipendi dei suoi parlamentari, cifra che oggi si aggira sui 24 milioni, a favore del microcredito per aiutare le piccole e medie imprese e creare posti di lavoro». Il Cavaliere, però, non sembra essere l’unico ad avere eventuali problemi a capire quale sia la linea politica e strategica per il Paese del M5s. Intervistato dal Fatto quotidiano su chi sceglierebbe tra Berlusconi e Di Maio, è stato il politologo Piero Ignazi a sottolineare che «i Cinque stelle sono un fenomeno che molti non comprendono, anche per loro colpa. Non fanno nulla – ha sottolineato Ignazi – per chiarire chi sono e cosa vogliono».