«Sono gay e ho votato Musumeci»: minacciato su Fb dalla comunità Lgbt

Ha votato Musumeci, è un omosessuale di destra: un po’ troppo, la comunità di gay trans e lesbiche non gradiscono e lo insultano. Si tratta di Sandro Mangano e come si può constatare il suo profilo Facebook è stato sommerso da insulti di ogni tipo dalla comunità Lgbt siciliana. Che un gay possa votare un uomo di destra pare non sia concepibile nella visione del mondo Lgbt.

Ondata di odio su Mangano

Il tenore degli insulti è fuori da ogni limite: C’è chi si augura la “selezione naturale”, chi bestemmia, chi lo chiama “faccia di c…” e chi invoca addirittura le “legnate”. Lo leggiamo sul Giornale. “I gay di destra non li capisco, MA PERCHE? ma quelli di destra si battono x noi? non mi risulta…prima la trans con l’Udc, adesso tu…MA DI COSA VI FATE IN SICILIA?”, scrive uno che si definisce  ‘amico’. Lo storico attivista gay Sandro Mangano, ex presidente nazionale di GayLib (associazione nazionale nata nel 1997 che raccoglie i gay liberali e di centrodestra) e in passato candidato alle Regionali del 2012 in una lista a sostegno di Nello Musumeci, è finito vittima del cieco odio di chi abita la rete. Lui replica: “Mi sembra assurdo essere messo alla gogna da una parte di quegli omosessuali che si battono solo a parole per la libertà e per il pluralismo, ma non esitano a diventare razzisti e spietati con chi esce fuori dal loro perimetro ideologico”. Accusano gli altri di razzismo e omofobia, poi sono i primi ad usare le stesse armi dell’intolleranza, quando c’è di mezzo un uomo di destra.

Le simpatie per Musumeci sono antiche

Le simpatie politiche di Mangano per Musumeci sono antiche: “Ho scelto di sostenere Musumeci nel 2012 – spiega – mettendoci la faccia e ancora oggi, nel 2017, pur tenendomi lontano dalla competizione politica, continuo a credere nelle capacità di Nello e nello spirito del centrodestra”. È lui stesso ad aver pubblicato sul profilo Facebook personale gli screenshot con gli insulti ricevuti: “Trovo vergognoso non poter esprimere liberamente un’opinione senza dover subire insulti pesanti e umiliazioni da una parte del mondo gay”.