Siria, altri 50 civili usati come “scudi umani” uccisi dai terroristi islamici

Almeno 50 civili, tra cui 20 bambini, utilizzati come scudi umani dai terroristi islamici dell’Isis, sono rimasti uccisi negli ultimi tre giorni in conseguenza dell’offensiva delle forze governative siriane, con bombardamenti e raid aerei, nella zona di al-Bukamal, centro strappato allo Stato Islamico nei pressi del confine iracheno. Intanto un convoglio di aiuti della Croce rossa internazionale è riuscito ad entrare a Eastern Ghouta, la città occupata dai terroristi dell’Isis e tenuta sotto assedio dall’esercito regolare siriano alla periferia di Damasco. Il convoglio, composto da 24 camion carichi di rifornimenti, è stato organizzato in collaborazione con l’Onu e la Mezzaluna rossa siriana. Nei giorni scorsi, le Nazioni Unite avevano lanciato uno dei soliti inutili allarmi per un possibile “disastro umanitario” nella zona. Ma il cerchio intorno agli jihadisti si stringe sempre più, e non solo in Siria: vasta operazione anti terrorismo a Istanbul, dove la polizia ha arrestato 32 persone sospettate di avere legami con lo Stato Islamico. Lo riferisce l’agenzia Anadolu, mentre l’agenzia Dha parla di 34 arresti. L’operazione, effettuata in sei quartieri della metropoli turca, ha portato al sequestro di documenti e materiale digitale. Venerdì la polizia era intervenuta in varie città, arrestando 109 persone sospettate di legami terroristici. Tra questi, 11 siriani e 82 stranieri di nazionalità imprecisata.