“Sei anni sono troppo pochi”: Oscar Pistorius ora rischia 15 anni di carcere

Il caso Pistorius è tornato in tribunale: la procura del Sud Africa ha deciso di rivolgersi all’Alta Corte d’Appello del Paese contro la sentenza emessa dal giudice Thokozile Masipa, che ha condannato il campione paralimpico a sei anni di detenzione per l’omicidio della fidanzata Reeva Steenkamp. La procura ha chiesto una pena più lunga, giudicando l’entità della condanna così “lieve” da essere “scioccante”.

Pistorius potrebbe tornare libero già nel luglio del 2019

La condanna a sei anni di carcere è “troppo leggera e non rispecchia la gravità del delitto”, ha riferito il procuratore Andrea Johnson, che ha chiesto che la pena sia di almeno 15 anni. Anche perché, è stato sottolineato, Pistorius “non ha mostrato un vero e proprio pentimento”. Una tesi che è stata contestata dagli avvocati della difesa, secondo i quali la sentenza è appropriata. L’ex atleta ha ammesso di aver ucciso la fidanzata Reeva Steenkamp, la notte del 14 febbraio 2013, nella sua villa a Pretoria, dopo averla scambiata per un ladro. A luglio dello scorso anno Pistorius è stato condannato a sei anni di carcere e potrà godere della messa in libertà anticipata nel luglio 2019, dopo aver scontato metà della pena.

La procura: “Si rischia un precedente pericoloso”

“Non possiamo permettere che si generi un precedente per una persona condannata di omicidio“, ha spiegato poi il portavoce della Procura Luvuyo Mfaku, sottolineando la gravità delle accuse per cui Oscar Pistorius è stato condannato. “Non è una questione personale, qui stiamo affrontando una questione di principio, avremmo fatto lo stesso per chiunque altro”, ha proseguito Mfaku, chiarendo che il ricorso della Procura non ha nulla a che fare con la fama di Pistorius.