Scandali sessuali, cade un’altra testa: Netflix cancella i rapporti con Kevin Spacey

Dopo il caso Weinstein, il numero uno caduto in disgrazia da una raffica di denunce e di accuse, e che ora rischia anche la galera per l’accusa di stupro lanciata dall’attrice Paz de la Huerta. Dopo lo sdegno morale e lo stupore mediatico suscitato dal coinvolgimento di un mostro sacro di Hollywood come Dustin Hoffman, accusato anche lui di molestie e abusi più squallidi che gravi, in realtà, nel suo caso, ora tocca a Kevin Spacey pagare concretamente per quanto emerso nei giorni scorsi e in realtà risaputo da sempre nel jet set e dintorni: Netflix ha deciso di tagliare qualsiasi legame professionale con l’attore simbolo di House of cards, uno dei titoli di maggior successo dell’azienda.

Netflix “cancella” Spacey e “House of Cards” dalla sua agenda

Dunque, dopo le accuse di molestie sessuali nei confronti dell’attore emerse negli ultimi giorni, niente più capitoli di House of cards, uno dei seriali di maggior successo della società di distribuzione via Internet: un riscontro incredibile dovuto in grandissima parte proprio al ruolo e all’interpretazione dell’attore travolto dalla bufera molestie sessuali a Hollywood. «Netflix non sarà coinvolta in altre produzioni di House of Cards che comprendano Kevin Spacey», ha dichiarato l’azienda in un comunicato ripreso dai media Usa. Non solo: come se recidere il cordone con la spy serie presidenziale non fosse già abbastanza, Netflix ha deciso anche di rincarare la dose e di sospendere l’uscita di Gore, un film sullo scrittore Gore Vidal, prodotto e interpretato da Spacey. Un annuncio arrivato in pillole e a piccole dosi – martedì, Netflix aveva annunciato la sospensione «fino a nuovo ordine» di House of Cards, dopo aver anticipato lunedì che la sesta stagione della serie sarebbe stata l’ultima – che ha alimentato il malpancismo e nausea che l’intera vicenda ha scatenato. E continua a scatenare…