Salvini: «Se fossi Musumeci interpellerei i grillini, vanno rispettati»

«Quello del Movimento 5 stelle è un voto che va rispettato. Io non concordo con Berlusconi quando bolla i grillini come sfaccendati, disoccupati, disperati: io parlerò sempre più anche a quegli elettori». È un tema caro a Matteo Salvini che, all’indomani del voto siciliano, insiste sul tasto del rispetto agli avversari, prima in un’intervista a Repubblica, poi nella conferenza stampa tenuta a Catania prima di lasciare l’isola.

Salvini: i grillini vanno rispettati

Ma non è un’apertura, s’intende. «Continuo a sottolineare la totale incapacità amministrativa dei Cinquestelle di gestire anche un condominio, ma con un’affluenza che in Sicilia non è arrivata al 50%, chiunque prenda tanti voti merita il mio rispetto e la mia attenzione», ha detto ai giornalisti il leader leghista, «c’è stato un voto disgiunto a favore del candidato presidente che ha preso più preferenze della lista. Loro  sono il primo partito in Sicilia quindi ci devi ragionare e dialogare. E se fossi Musumeci li interpellerei sulle scelte più importanti». Interpellare non seguire o condividere. «Io sfiderò i Cinquestelle sul tema della capacità e competenza. Io dialogherò giorno per giorno con gli elettori del Cinquestelle perché ci sono delle battaglie comuni da fare. La differenza tra noi e loro – conclude Salvini – è che la Lega governa bene e loro invece lo fanno male». Poi senza alzare troppo i toni fa notare l’errorre di valutazione del Cavaliere che ha benedetto la vittoria del centrodestra in Sicilia come  quella dei moderati.  «Quella di Nello Musumeci è una vittoria di tutti, lo dico con umiltà. Una sola componente in meno e avrebbero vinto i Cinquestelle. Inviterei gli amici di Forza Italia a lavorare di squadra. Ora puntiamo sulle Regionali di Lombardia e Lazio».