Salvini: «Convincerò Berlusconi a evitare gli errori del passato»

La posta in gioco è alta, anzi, altissima: migliorare il Paese e farlo uscire dal guado in cui è impaludato da anni di inoperosi o controproducenti esecutivi di centro-sinistra; per questo, sulle modalità d’intervento, come sulle priorità, il coro e contro-coro in corso all’interno della coalizione di centrodestra, ci sta e ci può stare. Negli ultimi giorni, però, il “botta e risposta” a ripetizione tra Salvini e Berlusconi – con il primo energicamente pronto alla replica sulle dichiarazioni del Cavaliere – ha rischiato di fare breccia nel cuore di avversari politici e detrattori, più attenti a guardare la “pagliuzza” tra le righe della dialettica in corso, piuttosto che la “trave” portante di un’asse politico sinergico, solida come quella che sostiene l’accordo sul programma elettorale e sui progetti post-voto in via di definizione.

Salvini e Berlusconi, il chiarimento sulle “esortazioni” al Cav

Laddove dialettica, più che polemica, è la parola chiave: il fulcro delle argomentazioni e delle dichiarazioni in corso tra i due leader, Salvini e Berlusconi, entomologicamente passate al vaglio da media e competitor a caccia della falla nel piano della coalizione di centrodestra. A chiarire e fugare ogni dubbio, allora, ha provveduto lo stesso numero uno del Carroccio che, in un’intervista rilasciata al Mattino, dopo aver dichiarato che «il centrodestra ha il dovere di presentarsi agli italiani con un progetto chiaro, mettendo il programma nero su bianco», ha esortato alla «chiarezza, soprattutto per non ricadere negli errori del passato», e a una «campagna elettorale seria», che non lanci «un candidato ogni quarto d’ora» o «nomi a capocchia», al termine della quale – ha anche aggiunto rassicurante Salvini – «possiamo conquistare la maggioranza».

«Dobbiamo evitare di fare gli errori del passato»

«Molti elettori di centrodestra mi chiedono di convincere Berlusconi a non rifare gli errori del passato, a non candidare riciclati e poltronari che fino a ieri sono stati complici di Renzi e del Pd nello sfasciare l’Italia», ha quindi spiegato il leader leghista, chiarendo le sue dichiarazioni rivolte a Berlusconi nelle ultime 24 ore, e concludendo in una nota come l’intento non sia quello di discutere e polemizzare ora, ma piuttosto arrivare a vincere ed evitare future incomprensioni dopo, un intralcio che potrebbe compromettere iniziative e tempistiche urgenti, e non da oggi, per la rinascita di un Paese in crisi da troppo. «Vogliamo vincere per cambiare l’Italia – ha infatti chiosato Salvini – non per distribuire poltrone per poi litigare senza combinare nulla». E allora, ben venga il dibattito interno: prevenire è sempre meglio che curare…