Salvini a Berlusconi: «Attento, il centrodestra non è l’Arca di Noè»

La candidatura a premier del generale Gallitelli? Matteo Salvini dice che non ha avuto tempo di parlare con Silvio Berlusconi per avere spiegazioni. «Comunque – dice ai microfoni di Circo Massimo, su Radio Capital – è la quinta che lancia. Quindi chiedo a tutti i colleghi della Lega che fanno campagna elettorale di essere seri. Promettere poco e mantenere tanto. Quando uno lancia un candidato ogni quarto d’ora non fa una operazione di concretezza e trasparenza». Sul candidato premier «la decisione verrà presa dai cittadini italiani la domenica del voto. Da parte mia mi sento pronto. Ma quando sento Berlusconi che vuole coinvolgere Scelta Civica dico che non è serio. Non possiamo tirare su tutti e fare l’Arca di Noè e poi litigare il giorno dopo».

Salvini: «Voglio cambiare il Paese»

Salvini propone a Berlusconi di fare “un programma in dieci punti”: «Lo hanno fatto già in passato e allora facciamolo anche adesso. Se non è il notaio va bene il macellaio, il benzinaio, dove vuole lui». Alla domanda se è preoccupato per la tenuta della coalizione, Salvini risponde: «Non voglio vincere solo per il gusto di vincere ma per aver la possibilità di cambiare il paese per cinque anni e non per litigare. Dico che è meglio tirare fuori i problemi prima. Oggi per esempio – aggiunge il leader della Lega – vado a Bruxelles e il rapporto con l’Europa è un problema. Se Berlusconi ha come punto di riferimento Angela Merkel è una cosa da chiarire. Non voglio andare al governo per fare la succursale di Berlino». Riferendosi a precedenti governi di centrodestra, Salvini dice che «in passato si faceva finta di niente, si vinceva ma poi ci hanno mandato a casa». E ancora: «Tra persone ci si deve ascoltare e io non lancio candidati a capocchia per avere tre titoli sui giornali. Si stila prima il programma poi si fa la lista dei ministri. Berlusconi ha già dato la composizione del governo, un dibattito surreale, lo invito a smettere. Voglio prima il programma, nero su bianco, prima delle elezioni». E poi l’appello a Berlusconi: «Vanno candidate persone pulite e specchiate. Pretrenderò che la fedina penale faccia fede e non si candidi “laqualunque”».