Russiagate: la storia infinita. Ora nel mirino finisce il genero di Trump

L’approvazione della risoluzione fece infuriare Israele che accusò Barack Obama di tradimento, mentre Trump si affrettò ad assicurare che  «le cose saranno molto diverse dal 20 gennaio», come scrisse su Twitter. Il team investigativo del procuratore speciale del Russiagate, Robert Mueller, sta indagando sui contatti del genero del presidente Donald Trump, Jared Kushner, con leader stranieri. Nel mirino, appunto, il ruolo che avrebbe giocato nper ermare una controversa risoluzione Onu approvata il 23 dicembre che condannava Israele per gli insediamenti nei territori occupati, secondo quanto s legge sul sito online del Wall Street Journal sul suo sito online.

Nel mirino il genero di Trump, Kushner

La matassa è sempre poù ingarbugliata: al nuovo filone si aggiunge la vicenda dell’incontro, insieme a Donald Trump jr e Paul Manafort, l’ex manager della campagna che è stato incriminato da Mueller, Inoltre, la squadra di Mueller sta passando al setaccio tutti gli affari e le finanze del giovane immobiliarista newyorkese. Un’ossessione dei magistrati? La squadra di Mueller sta valutando anche il suo ruolo nella decisione di Trump di licenziare il direttore dell’Fbi, James Comey. Insomma, Kushner  (al quale viene contestato anche il fatto di aver dovuto correggere più volte la richiesta dell’autorizzazione all’accesso ai materiale top secret perché aveva omesso oltre 100 nomi di contatti stranieri) è sempre più sotto pressione. Anche da parte dell’inchiesta del Congresso, con la commissione Giustizia del Senato che nei giorni scorsi ha reso noto che il genero di Trump non ha consegnato documenti relativi a suoi contatti con russi e Wilileaks. Tanto che, rivela Vanity Fair, John Kelly, il generale chiamato a portare un po’ di ordine nella Casa Bianca come capo dello staff, starebbe cercando di ridurre il ruolo del genero super consigliere, al quale Trump in questi mesi ha affidato tutta una serie di responsabilità, dalla pace in Medio Oriente all’epidemia degli oppiacei. Inoltre, il giornale rivela anche che Kushner avrebbe espresso la preoccupazione, parlando con un amico, che l’inchiesta possa arrivare a Trump. La Casa Bianca ha smentito l’articolo, dicendo che nulla di quello che è riportato corrisponde a verità.