Ruby ter, i pm di Torino chiedono un nuovo rinvio a giudizio per Berlusconi

Arriva l’ennesima richiesta di rinvio a giudizio di Silvio Berlusconi da parte della magistratura nell’ambito dell’inchiesta Ruby ter. Stavolta è la magistratura di Torino, titolare di uno dei filoni dell’inchiesta principale, a sollecitare il processo per il leader di Forza Italia. Ma, presto, altri uffici giudiziari potrebbero avanzare richieste simili. La Procura di Torino, che ha depositato la richiesta, è, infatti, una delle sette Procure che hanno ricevuto dai colleghi milanesi che indagano su Ruby ter, materiale su cui indagare spacchettato dal filone principale e distribuito, in giro per l’Italia, per competenza territoriale.
Tutto è originato dalla decisione, presa il 29 aprile 2016, da un gip milanese di fare uno spezzatino dal processo principale Ruby ter e di trasferire, appunto, gli atti a sette diverse Procure.
In questo contesto, Silvio Berlusconi è indagato per corruzione in atti giudiziari insieme a Roberta Bonasia, 32 anni, di Nichelino, un’ex-infermiera poi diventata modella alla quale, secondo la tesi della Procura di Milano, l’ex-premier destinò somme di denaro. Di contro la Bonasia, secondo il teorema giudiziario della Procura, avrebbe, poi, reso testimonianze non veritiere nei procedimenti sulle cene di Arcore. Per la donna si è così aggiunta un’ipotesi d’accusa di false dichiarazioni.