Roma invasa dai rifiuti: si dimette il dg di Ama. E la Raggi tace

Stefano Bina non è più direttore generale dell’Ama. Il dg della municipalizzata che si occupa dei rifiuti a Roma, si è dimesso «per motivi personali». Bina, uno dei primi dirigenti nominati 14 mesi fa dalla sindaca Virginia Raggi è l’ennesimo dirigente capitolino costretto a gettare la spugna. Il motivo delle dimissioni forzate, un scontro con l’ad Lorenzo Bagnacani, che ora ha assunto l’interim della funzione di Bina. Nei mesi scorsi l’assessore all’Ambiente Pinuccia Montanari si era detta del tutto insoddisfatta (come tutti i romani) sia della scarsa pulizia della città, sia della gestione dei rifiuti organizzata da Ama, che non risponderebbe agli input lanciati dalla giunta cinquestelle.

Fdi: “In Ama resa di contri tra i grillini”

«In Ama a trazione grillina gli stessi vertici dell’azienda nominati a colpi di poltronismo saltano poco dopo come tappi di lambrusco. È notizia fresca che Stefano Bina non è più drettore generale. Preoccupa la situazione di caos che regna in Ama, e che è in linea con l’inefficienza della giunta Raggi sulle politiche ambientali. Sul tema rifiuti non è stato fatto nulla, addirittura la differenziata è arretrata di un punto percentuale nell’ultimo anno, le strade sono sporche e il sistema di spazzamento è nettamente insufficiente. Siamo sicuri che i grillini adesso anziché preoccuparsi di togliere la monnezza dai marciapiedi saranno concentrati a nominare il prossimo dg Ama. E il poltronismo 5 Stelle continua». È quanto dichiara in una nota Fabrizio Ghera capogruppo di Fdi-An in Campidoglio.

Raggi, un disastro dietro l’altro

Prima di Bina altri manager hanno lasciato l’Ama. Alessandro Solidoro, amministratore unico, si dimise nel settembre del 2016 lo stesso giorno che la giunta Raggi perse l’assessore al bilancio Marcello Minenna. Solidoro aveva preso il posto di Daniele Fortini, amministratore delegato di Ama, che ebbe un duro scontro con l’allora assessore all’ambiente Paola Muraro, dimessasi anche lei per guai giudiziari. Nel maggio 2017 invece Antonella Giglio, amministratore unico che prese il posto di Solidoro fu licenziata ed estromessa dal cda. E la Raggi? Sulla sua pagina Facebook ha annunciato la rottamazione di 44 mezzi del Comune di Roma, ormai inutilizzabili. Sulle dimissioni di Bina e su Roma che affonda tra i rifiuti silenzio assoluto.