Riconquistata Rawa, l’Isis sconfitto ripiega sulle alture: cambiano strategie e trincee

Adesso è davvero ufficiale: ”Si è definitivamente messo fine alla presenza militare di Daesh in Iraq”. Lo ha annunciato il ministro degli Interni iracheno Qasim al-Araji utilizzando l’acronimo arabo del sedicente Stato Islamico (Is).

Riconquistata Rawa: ora l’Isis è definitivamente sconfitto

Oggi l’esercito iracheno aveva reso noto di aver ”liberato”, e appena nel giro di poche ore, Rawa, nella Valle dell’Eufrate nella provincia occidentale dell’Anbar, ultima città in mano al gruppo jihadista. Ultima di una lunga e sanguinosa riconquista di antiche roccaforti presidiate dai miliziani dell’Isis e da loro trasformate in centri di reclutamento e di terrore. Rawa si trova a circa 230 chilometri a ovest del capoluogo regionale Ramadi. Al momento le forze irachene stanno perlustrando le zone remote dell’Anbar per individuare e neutralizzare i miliziani dell’Is eventualmente rimasti in zona.

Intanto in Siria è in corso l’offensiva per riprendere Al-Bukamal

Già, perché ora, a detta degli esperti militari, con la liberazione di Rawa la guerra diventerà qualcosa di diverso; cambierà strategie e tattiche, obiettivi e trincee, e andrà avanti ancora per un lungo periodo, ma più sotto forma di guerriglia nel deserto e in più impervie aree montuose. Intanto, dall’altra parte del confine, le truppe siriane sono alle prese con l’offensiva mirata a  riprendere Al-Bukamal, ultimo bastione dell’Isis nel paese. Sono in corso da ore, stando a quanto riferito dall’agenzia di stampa governativa, bombardamenti e blitz di terra contro i miliziani: le forze aeree siriane hanno tagliato i collegamenti con la città, distrutto diverse basi degli armamenti nemici, e ucciso almeno 6 miliziani solo nell’ultimo raid perlustrativo.