Raitre cerca di mettere in mezzo Pirozzi sul fascismo. Missione fallita (video)

Dopo il voto di Ostia si scatena la redazione di Agorà, il programma di approfondimento mattutino affidato su Raitre a Serena Bortone. Tra un servizio e l’altro sul degrado di Ostia corredato da immagini di croci celtiche sui muri, la conduttrice rivolge a Sergio Pirozzi, ospite in studio, la seguente domanda: “Se CasaPound le offrisse i suoi voti per lei sarebbe un problema?”. Pirozzi, il sindaco di Amatrice che ha annunciato di volersi candidare alla Regione Lazio con o senza il centrodestra, risponde molto pacatamente: “Questi ragazzi li ho visti dopo il terremoto arrivare con gli aiuti, come molte altre associazioni. Non cercavano di farsi un selfie ma portavano solidarietà”.

Serena Bortone non si dà per vinta. Parte un servizio sulle manifestazioni di CasaPound, con saluti romani, cori fascisti, bandiere, Gianluca Iannone che rivendica la sua identità fascista. La palla torna al povero Pirozzi. La conduttrice lo incalza: “Allora, dopo queste immagini che ci dice, sono un problema i fascisti di CasaPound?”. Il sindaco di Amatrice prova a svicolare: “C’è chi si richiama all’ideologia fascista e chi si richiama all’ideologia comunista, anche questi ultimi sono un problema”. Serena Bortone parte con la lezioncina: “In Italia abbiamo avuto il fascismo che ci ha dato la guerra e le leggi razziali e il comunismo che ha combattuto contro il fascismo”. Pirozzi non si scompone: “Mica solo il comunismo, c’erano anche i partigiani bianchi”. E poi taglia corto sulla polemica: “Comunque guardi, CasaPound ha già annunciato un proprio candidato alla Regione Lazio”. Ma la conduttrice non è soddisfatta, vuole una condanna esplicita del Movimento della Tartaruga e ripiega sul razzismo. Pirozzi a quel punto la accontenta: “L’Italia deve essere il Paese dell’accoglienza giusta. E anche la Regione Lazio”.