Ragazzo cinese ucciso, svolta nelle indagini: 5 fermi, movente a sfondo sessuale

Un delitto efferato nella sua esecuzione: sarebbero coinvolti 5 amici delle vittima. Un omicidio scatenato da un movente a sfondo sessuale, come ormai sempre più spesso accade. Fatto sta che nel giro di pochi giorni, il cerchio investigativo si è stretto intorno al gruppetto di ragazzi che quel maledetto pomeriggio erano insieme al ventenne cinese Hu Congliang, ucciso e nascosto in una valigia a Modena.

Modena, ragazzo cinese ucciso: fermati 5 amici

E allora, dopo il fermo di tre ragazzi ieri, si è stretto il cerchio anche sugli altri due presunti autori dell’omicidio del ventenne cinese Hu Congliang, ucciso e il cui corpo è stato occultato in una valigia per essere nascosto dai suoi assassini in un secondo momento. Gli uomini della polizia di Modena, in collaborazione con i colleghi di Prato, hanno individuato e sottoposto a fermo un quarto ragazzo, mentre il quinto si è costituito, assistito da un proprio legale, presso la Questura toscana. Tutti e cinque sono connazionali della vittima, di età compresa tra i 16 ed i 17 anni, dimorano a Prato e sono ritenuti responsabili, in concorso, di omicidio e rapina di un telefono e di una consolle per video giochi. Del resto, da subito le indagini si erano concentrate sul gruppo di giovani cinesi che si era introdotto nell’appartamento e già nella notte, grazie all’ausilio di attività tecniche attivate dagli uomini della squadra mobile, si era arrivati all’individuazione e al successivo fermo dei primi tre giovani.

Il movente sessuale che ha scatenato il delitto

Individuato subito anche il movente del delitto: la minaccia di divulgare alcune foto a sfondo sessuale, di cui Hu Congliang era in possesso e che ritraevano uno dei soggetti coinvolti nella vicenda. È bastata questa minaccia per decretare la condanna del ragazzo cinese, a quanto risulta dalle indagini dei poliziotti della squadra mobile, morto per soffocamento. I cinque poi, dopo l’efferato delitto, avrebbero cercato di occultare il cadavere all’interno di una valigia per liberarsene successivamente. Ma non ci sarebbero riusciti a causa dell’intervento del padre adottivo del giovane che si era insospettito per i rumori che provenivano dalla stanza, sebbene il cadavere sia stato scoperto in seguito. Una vicenda a dir poco inquietante, arrivata tempestivamente a delineare i suoi drammatici risvolti.