Preside preso a schiaffi e minacciato: fu una spedizione punitiva, in 3 nei guai

Schiaffo al preside, minacce ai presenti di non denunciare il fatto per evitare “gravi conseguenze”. I carabinieri della Stazione di Putignano, in provincia di Bari, hanno arrestato tre giovani ritenuti gli autori dell’aggressione a un dirigente scolastico avvenuta l’11 ottobre scorso. Il provvedimento, emesso dal gip del tribunale su richiesta del pubblico ministero della Procura, ha riguardato F.N., 18 anni, G.G., 18, e L.M., 22 (quest’ultimo già agli arresti domiciliari per spaccio di droga), e tutti già noti alle forze dell’ordine. Grazie alle testimonianze acquisite dagli inquirenti e alle immagini riprese dai sistemi di videosorveglianza interna all’Istituto Comprensivo ‘Minzele-Parini’, sono state documentate le modalità dell’aggressione e ne sono stati ricostruiti i motivi.

I fatti, il litigio e la vendetta

Tutto nasce da un litigio fra due studenti di scuola media. Coinvolti un ragazzo di prima ed uno di seconda. La madre del più piccolo, che aveva avuto la peggio,  la mattina del giorno dopo, all’ingresso di scuola, ha chiesto, senza avere alcuna risposta, spiegazioni dell’accaduto al secondo bambino. Quindi ha raccontato quanto successo in presidenza. A distanza di qualche ora, anche la mamma del secondo bambino, probabilmente avvisata di quanto accaduto quella mattina poco prima, molto indispettita, ha fatto irruzione nell’ufficio di presidenza ed ha iniziato ad inveire contro un funzionario presente, lamentando ad alta voce il rimprovero fatto al figlio poco prima e chiedendo insistentemente il nome della donna che aveva avvicinato il proprio figlio, perché “avrebbe fatto giustizia da sé”, così ha detto. Non avendo avuto risposta si è allontanata dall’edificio.

Schiaffo al preside: i tre avevano precedenti

Da lì a poco scatta la vendetta con l’irruzione a scuola dei tre giovani, con a capo il 18enne G.G., secondo figlio della donna appena andata via, ed altri due ragazzi il 18enne ed il 22enne, già conosciuti per i loro precedenti giudiziari. I tre, dopo aver strattonato e spinto una collaboratrice scolastica presente all’ingresso, sarebbero entrati di forza nell’ufficio di presidenza e dopo aver aggredito verbalmente il dirigente al fine di ottenere il nome della seconda mamma, sarebbero passati alle vie di fatto con schiaffi  al preside in pieno viso, che l’hanno costretto al pronto soccorso.  Materialmente lo schiaffo sarebbe stato dato dal ragazzo, che seppur più giovane anagraficamente dei tre, era il più agguerrito; proprio quest’ultimo prima di andar via avrebbe minacciato i presenti invitandoli a non denunciare l’accaduto ai carabinieri altrimenti ci sarebbero state gravi conseguenze. Il lavoro dei militari ha consentito di individuare i tre aggressori, grazie sia all’impianto di video sorveglianza della scuola ma anche al fatto che gli stessi erano stati notati poco prima proprio da una pattuglia del locale Comando Stazione. I tre dovranno difendersi oltre che dalle accuse di lesioni personali aggravate riportate dal Preside, anche dal reato di violenza e minaccia a pubblico ufficiale.