Pensioni, sindacati divisi: la Cgil pronta a far saltare il tavolo

Sindacati sempre più divisi sul fronte  pensioni, con il rischio anche martedì salti il tavolo con il governo per trovare un accordo sull’adeguamento dell’età pensionabile alla  aspettative di vita. “Susanna Camusso sbaglia” a bocciare la proposta del governo ”sui lavori gravosi abbiamo ottenuto persino più di quel che chiedemmo poco più di un anno fa tutti insieme: noi, Cgil e Uil”,
afferma la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan. E a stretto giro di posta è arrivata la risposta del leader Cgil. ”Con Furlan evidentemente abbiamo in mente due piattaforme diverse”, dice Camusso alla trasmissione Mezz’ora in più  su Rai 3.

Mentre la Uil intende tirare la corda fino all’ultimo ritenendo che ”sia ancora possibile ottenere qualcosa”, sottolinea Carmelo Barbagallo. Intanto la Cgil ribadisce la distanza da palazzo Chigi.
“Continuo a pensare che il governo sta perdendo”, Sulla possibilità che martedì la Cgil faccia naufragare la trattativa con Chigi, Camusso spiega: ”Ci spiace molto, abbiamo fatto di tutto per evitarlo e continueremo farlo ma poi valgono  valutazioni di merito, ma non si deve drammatizzare”. “Anche nel Jobs Act avevamo opinioni diverse” dice, e “se ci sono opinioni diverse  credo sia giusto valutarle”. Far saltare il tavolo è un azzardo?  “Tutto può essere considerato in questa logica. Il mio rammarico è che si possa pensare ad una stagione in cui non c’è un richiamo” per la  previdenza dei giovani e delle donne. “Il premier ha detto ‘no’ a cose che, oggi, nella legge di bilancio non costanonulla” costeranno nei prossimi ”15 anni”.

”Il sindacato fa politica sociale”, ma “l’idea che ci siano chissà  quali cinghie di trasmissione” con la politica e i partiti “no”, afferma ancora il segretario Cgil rispondendo a chi la accusa di rispondere a certe frange della politica. E sul caso pensioni stamani  è intervenuto il ministro per lo Sviluppo economico Carlo Calenda. ”La Cgil ha diritto a valutare la proposta del governo” ma “penso che sia una proposta equilibrata e avanzata e penso sia giusto che il governo vada in questa direzione”, ha detto a margine del Festival Economia . La  ragione di fondo per cui non va bene è mettere una pietra tombale  sull’idea di cambiare il sistema”, sottolinea ancora Camusso. E sullo sciopero precisa: ”non abbiamo ancora convocato nulla”.