Non si ferma l’orrore: trovata in Iraq ennesima fossa comune dell’Isis

Le autorità irachene hanno trovato due fosse comuni a Mosul e nella provincia occidentale dell’Anbar, in Iraq, con i corpi di 54 persone assassinate dal sedicente Stato Islamico (Isis). Lo riferiscono fonti della sicurezza e delle milizie paramilitari citate da Shafaq News. Una fonte della protezione civile ha spiegato che nei distretti di Mahallat al-Maydan e Qleyat nella città vecchia di Mosul sono stati trovati 14 cadaveri di persone apparentemente uccise in scontri tra l’Isis e le forze della sicurezza irachena. A Hit, nell’ovest dell’Anbar, Qatari al-Obaidi, un alto comandante dele forze di mobilitazione popolare, ha detto a IkhNews che i cadaveri di 40 giustiziate dall’Is sono stati trovati in una fossa comune vicino a Hit, a ovest di Ramadi. Le vittime appartenevano a edponenti civili del clan Albu Nemr. Le forze della sicurezza irachena hanno riconquistato la zona dall’Isis  nell’ottobre del 2016.