«Non ha finito gli studi, non lavora». Sul New York Times demolito Di Maio

“Even though he never completed his studies and has never held down a proper job, Mr. Di Maio will be the party’s candidate in March for prime minister. Five Star’s supporters clearly like him, but the rest of Italy is puzzled. He’s completely inexperienced…». Balza agli occhi il post odierno in inglese di Marco Marsilio su Facebok che ha scovato, e ne riprende alcuni stralci, un articolo del New York Times (a firma di Beppe Severgnini) nel quale si fa un ritratto impietoso (ma fedele alla realtà) del candidato grillino alla presidenza del Consiglio, mr Di Maio.

Il New York Times demolisce Di Maio

Il prestigioso quotidiano statunitense scrive che «anche se non ha mai completato i suoi studi e non ha mai fatto un vero lavoro, il signor Di Maio sarà il candidato del partito Cinque Stelle (Five Stars) a marzo per primo ministro. I sostenitori di Cinque stelle sono chiaramente come lui, ma il resto dell’Italia è perplesso. È  completamente inesperto – si legge ancora sul New York Times – quando ha avuto la possibilità di gestire le cose, i “grillini” si sono spesso dimostrati incompetenti. Sotto il sindaco Virginia Raggi, per esempio, Roma sta andando nello scarico (going down the drain).  «Tutto il mondo se ne è accorto – conclude il post l’esponente di Fratelli d’Italia, già parlamentare di An –  ora tocca a noi! Al ballottaggio per il Municipio 10: Picca Presidente!». La conclusione  di Marsilio è un esplicito appello ai romani a sostenere domenica prossima la candidata del centrodestra alla guida del Municipio di Ostia (una quartiere grande come una città nmedia) contro l’imbarazzante esponente grillina, del partito, appunto, che esprime Mr Di Maio, come fiore all’occhiello, come candidato a Palazzo Chigi alle prossime politiche.