«Non andare». Grillo ordina, Di Maio obbedisce. Il retroscena della grande fuga

Scappa? O lo hanno fatto scappare? A poche ore dal faccia a faccia televisivo con Matteo Renzi al quale Luigi Di Maio ha dato forfait (l’ex premier sarà solo questa sera su La7, nel programma Dimartedì condotto da Giovanni Floris) non si parla d’altro che del gran rifiuto a confrontarsi  con il Matteo fiorentino del candidato grillino a Palazzo Chigi.

Grillo ordina a Di Maio il forfait

Sfida Renzi al confronto televisivo con un tweet in piena campagna elettorale siciliana, Renzi accetta  (risposta non prevista evidentemente da Di Maio) e lui che fa? Rifiuta il big match con la scusa che dopo la batosta elettorale del Pd Renzi non è più il candidato premier della sinistra («Mi confronterò con la persona che sarà indicata come candidato premier da quel partito o quella coalizione»). La scusa regge poco e tra i tanti retroscena della stampa “brilla” quello per il quale sarebbe stato Beppe Grillo a consigliare (alias ordinare) al candidato premier (votato da quattro gatti sulal rete) di non farsi vedere in tv  con Renzi, che sarà pure spompato ma è ancora in grado di sbaragliare mediaticamente l’inesperto Luigi. La decisione di riprendersi il guanto della sfida lanciato poco prima del voto siciliano è sicuramente maturata nello staff della comunicazione di Di Maio, che ha giudicato la sfida una mossa avvventata, ma è stato il capo, Beppe Grillo, si racconta, a dire l’ultima parola, «meglio che non vai». Per screditarlo agli occhi del mondo? Per evitargli una figuraccia televisiva? Per ora,  però, è risuotata una strategia perdente,he rischia  di far giganteggiare Renzi che nelle prossime ore si atteggerrà a cavaliere senza macchia e senza paura. Una gaffe micidiale che i social hanno messo in chiaro in un crescendo di ironia urticante. Sui social è una rincorsa alla presa per i fondelli di Di Maio. Tra tutti svetta la foto pubblicata sulla pagina fb “le più belle frasi di Oshlo”  in cui campeggia Di Maio che dice “m’ero scordato che martedì c’ho danza”.

 

dimaio

Renzi: non credevo avesse tanto paura

«Da giorni sapevamo che stavano litigando al loro interno dopo i precipitosi tweet dell’onorevole campano. Che avevano paura. Ma non credevamo che arrivassero al punto di fuggire così. Mi spiace. Da padre prima che da politico. Di Maio potrebbe essere il nuovo presidente del Consiglio, se vinceranno loro», replica in un video un Renzi gongolante, «mi spiace per i miei figli pensare che gli italiani rischino di essere guidati da un leader che è senza coraggio. Che ha paura di confrontarsi. Che inventa scuse ridicole. Chi è il leader del Pd lo decidono le primarie, cioè la democrazia interna. Non lo decidono le correnti, non lo decide il software di un’azienda privata, non lo decide Di Maio»,