«Natale di sangue in Vaticano». Il terrificante annuncio dell’Isis su internet

L’immagine pre-natalizia è inquietante. Mostra un terrorista islamico intento a guidare un’auto su via della Conciliazione, diretto verso la Basilica di San Pietro, con un mitra e uno zainetto appoggiati al sedile anteriore, a fianco del conducente. Lo specchietto retrovisore riflette un uomo con un passamontagna nero. In alto una grande scritta sovrasta l’immagine diffusa da Wafa Media Foundation, un’organizzazione ritenuta vicina all’Isis: Christmas blood, Natale di Sangue. E ancora sotto, più in piccolo, una seconda scritta: nell’attesa.

L’Isis minaccia il Vaticano

In Vaticano, si legge ancora sul Messaggero,  nessuno vuole dare credito, né commentare quella che a prima vista sembra una minaccia inquietante. Al di là del Tevere continuano a ripetere, come sempre, che non esistono pericoli concreti. Di fatto l’avvicinarsi del Natale fa tornare in mente  la strage avvenuta al mercatino di Berlino l’anno scorso, quando un camion si lanciò sulla folla intenta a fare acquisti tra le bancarelle provocando dodici morti. L’anno precedente, nel 2015, in California, ad un party natalizio, si registrò un altro massacro stavolta per opera di un unico terrorista armato di fucile. Probabilmente è anche per questo clima che a Parigi, qualche giorno fa, il sindaco ha proibito l’allestimento dei tradizionali mercatini per evitare ogni tipo di rischio, sollevando di conseguenza parecchie proteste sui social. Di fatto le feste natalizie sembrerebbero circostanze talmente cariche di simbolismo da attrarre e mobilitare squilibrati, lupi solitari, organizzazioni terroristiche. Diversi media americani riportando il manifesto di San Pietro hanno ricordato che negli anni passati l’Isis ha più volte diffuso proclami sulla conquista di Roma.