Musumeci: «Ereditiamo un “buco” di 5 mld. Farò di tutto per evitare il default»

Sono giorni di grandissimo lavoro per il neo governatore Nello Musumeci: da un lato la complessa partita per trovare la quadra con gli alleati per la formazione del governo, dall’altra la messa in campo delle prime azioni importanti per evitare il fallimento della Regione. Il neo eletto governo di centrodestra ha trovato un disastro finanziario figlio delle cattiva gestione dei cinque anni di Crocetta. «Abbiamo un deficit di quasi 5 miliardi e abbiamo un disavanzo di 500 milioni di euro. Speriamo di evitare il fallimento della Regione, ma è questo quello che abbiamo trovato. Faremo i salti mortali insieme alla mia maggioranza per riuscirci».

Il governatore siciliano in questi giorni è tornato anche sul caso Genovese e impresentabili: «Io non conosco il figlio di di Fracantonio Genovese, ma credo che le colpe dei padri non debbano ricadere sui figli. E se a mio figlio, persona per bene, dicessero che sia impresentabile, prenderei a calci il giornalista e l’avversario politico». «Al posto del padre avrei candidato il figlio? – ha chiosato Musumeci – io non lo avrei candidato. Alcuni esponenti politici non sono impresentabili per la legge dello Stato ma per un senso dell’etica».

Infine, è notizia di poche ore fa, il Tar ha annullato i commissariamenti delle città metropolitane di Palermo e Catania operati da Crocetta a fine del suo mandato, facendo tornare al loro posto Leoluca Orlando ed Enzo Bianco. Un ulteriore elemento di confusione in una vicenda tragicomica che dura da anni. Sulla questione province, comunque, il presidente Musumeci taglia corto: «Restituiremo alle loro funzioni e alla loro integrità istituzionale le ex Province». «Ho saputo governare bene la Provincia di Catania – ha aggiunto Musumeci – e so qual è il ruolo che questo Ente può avere nel miglioramento della viabilità e dei servizi in favore della scuola nonché della difesa dell’ambiente».