Movida violenta a Chiaia, sparatoria notturna tra bande minorenni. Sei feriti

Scontri tra bande a Chiaia, nel cuore di Napoli: sei giovani sono rimasti feriti (tre ragazze) quattro per arma da fuoco e due per accoltellamento, è il drammatico bilancio riportato da il Mattino. Due gruppi di ragazzi, tutti minorenni, provenienti da san Giovanni a Teduccio e dai Quartieri Spagnoli si sono confrontati questa mattina alle 4 di mattina nella zona dei baretti di Chiaia.

Chiaia, sparatoria tra minorenni

Il primo dei feriti, 16 anni, è in prognosi riservata ma non è in pericolo vita. Il secondo è una quattoridicenne colpita da arma da fuoco alla gamba destra: 10 giorni di prognosi. Il terzo ferito – si legge sempre sul quotidiano napoletano – è un diciassettenne: 10 giorni di prognosi per una ferita al naso. Il quarto è un giovane di 18 anni, ferito da arma da fuoco al braccio: 20 giorni. Il quinto è una ragazza di 19 anni, ferita da arma fuoco al seno destro: 30 giorni di prognosi. Il sesto è una ragazza di 14 anni: traumi vari per una caduta. Almeno sei i colpi esplosi sparati ad altezza d’uomo da due persone a bordo di uno scooter. Le indagini della Polizia hanno permesso di ricostruire, anche attraverso filmati di telecamere per la videosorveglianza, la dinamica del ferimento: una (banale) rissa tra due comitive. L’ipotesi più probabile è che dopo questa lite alcuni dei contendenti si siano allontanati per poi tornare a bordo di uno scooter e sparare contro l’altro gruppo. Al momento però non si escludono altre piste. I feriti non sono di Chiaia, ma provengono da quartieri popolari – Pallonetto di Santa Lucia, Quartieri spagnoli – e alcuni di loro hanno precedenti di polizia. Nella zona della sparatoria la Polizia ha recuperato sei bossoli, provenienti da due armi diverse, impugnate dai due giovani che hanno sparato dallo scooter.

Il questore: è inquietante la giovane età

«È inquietante la minore età dei ragazzi, affronteremo la questione in comitato per l’ordine pubblico e della sicurezza – spiega al Mattino il questore di Napoli – uno degli aspetti emerso dalle indagini è la minore età di questi ragazzi che sciamano fino alle 4 di notte e che danno spazio alle loro pulsioni, senza alcun controllo da parte delle rispettive famiglie. Tutto ciò accade nella movida napoletana che unisce giovani di estrazione diversa e portatori di stili di vita differenti»