Molestie, Warner Bros. cancella Brizzi: il suo film nelle sale ma poi finisce qui

L’onda lunga dello sdegno per i pruriti sessuali del produttore cinematografico statunitense Harvey Weinstein e e dell’attore Kevin Spacey travolge anche il regista Fausto Brizzi accusato da una decina di attrici – o sedicenti tali – di molestie. La Warner Bros. Italia dà il benservito al regista. Ma siccome i soldi, nel cinema, sono soldi veri, la formula per liberarsi dello scomodo collaboratore è un po’ più sofisticata: il film di Natale, “Poveri ma ricchissimi”, girato da Brizzi per la Warner Bros. Italia, uscirà nelle sale, ma ogni collaborazione con il regista finisce qui. E, comunque, ci tiene a precisare la Warner Bros. Italia, Brizzi non verrà associato ad alcuna attività relativa alla promozione e distribuzione della pellicola.
Insomma l’imbarazzo si taglia a fette per il caso Weinstein (o Kevyn Spacey, come si preferisce), all’italiana.

Warner Bros. Italia giustifica così la decisione che da un colpo al cerchio e uno alla botte: «Warner Bros. Entertainment Italia – scrive il colosso cinematografico in una nota – ha deciso di confermare l’uscita del film “Poveri ma ricchissimi” il prossimo 14 Dicembre, dato che questo film è il risultato della creatività, del lavoro e della dedizione di centinaia di donne e di uomini del cast e della produzione. Warner Bros. Entertainment Italia – continua la nota cerchiobottista – prende molto seriamente ogni accusa di molestia o abuso e si impegna fermamente affinché l’ambiente di lavoro sia un luogo sicuro per tutti i suoi dipendenti e collaboratori. Warner Bros. Entertainment Italia ha sospeso ogni futura collaborazione con Fausto Brizzi che non verrà associato ad alcuna attività relativa alla promozione e distribuzione del film», pellicola che rischiava di finire nel dimenticatoio proprio a causa delle accuse di violenza sessuale e molestie mosse da alcune attrici nei confronti di Brizzi nei giorni scorsi. Se non altro, ora, la mossa di Warner Bros. servirà a fare da traino al film.
E c’è chi, come Salvini, ricorda su Facebook, postando un video, l’intervento appassionato di Fausto Brizzi alla Leopolda del 2012 a favore di Matteo Renzi: «Avete presente il regista accusato di molestie da tante ragazze? Un super fan di Matteo Renzi, ospite fisso alla “Leopolda“. Ascoltatelo nel 2012. Innocente fino a prova contraria, auguri».
«L’Italia negli ultimi tre mesi è cambiata molto, soprattutto in una cosa, fino a due tre mesi fa lo sport nazionale in Italia era il calcio, adesso lo sport nazionale è “tutti contro Matteo – disse il regista fra gli applausi della platea senza immaginare la nemesi di quella frase – Sembra quasi una congiura generale: “maestra Matteo ha portato il telefonino in classe, maestra a una festa del ’95 Matteo ci ha provato con mia sorella”…». Se lo dice Brizzi