Mobilità sostenibile, anche Gentiloni contro le emissioni. Buon ultimo

Sollievo. Pure Gentiloni vuol ridurre le emissioni. Mancava solo lui. Eravamo in pensiero. E infatti è arrivato. “Fiat e Eni oggi scelgono di mettere assieme le loro energie di ricerca, di attività scientifica, avendo in mente una visione che poi è la visione della nostra strategia energetica nazionale” ha cinguettato Gentiloni in occasione della firma a palazzo Chigi del protocollo di Fca e Eni sulla mobilità sostenibile. “Bisogna combinare obiettivi ambiziosi, altrimenti faremo fatica a contrastare il cambiamento climatico – ha aggiunto – Può darsi che gli obiettivi di Parigi non siano troppo ambiziosi. Noi sappiamo la sfida che abbiamo davanti, basta vedere i livelli di inquinamento di certe grandi metropoli non europee o le conseguenze del cambiamento in alcune parti del mondo, come in Africa“. Presa la rincorsa non s’è più fermato. E, come alla fiera delle ovvietà, ha perciò osservato che quella dei cambiamenti climatici è “una sfida talmente enorme per la nostra generazione, dobbiamo darci strategie dove davvero ci sia l’uscita dal carbone, la fine della dipendenza dalle fonti fossili ma anche una metodologia per arrivare a questo obiettivo ambizioso con tutta la tastiera dell’innovazione”. Basta così. Pistolotto finito. Fiat e Eni serviti e pure riveriti. E il problema delle emissioni e del cambiamento climatico, denunciato. Gentiloni può andare a riposarsi. Che tanto non se ne accorge nessuno.