Milano, la vendetta di una rom: dopo una lite dà fuoco al campo dove viveva

Una lunga colonna di fumo visibile da chilometri di distanza. Ad andare a fuoco a Corbetta, nell’Ovest milanese, è stato il campo rom abitato da due famiglie di origine bosniaca. Le fiamme hanno letteralmente divorato le auto e le roulotte che si trovavano all’interno. Nessuno, come riporta il Giorno, all’interno del campo ha riportato ferite ma solo perché tutti sono riusciti a scappare in tempo. Ad appiccare i fuoco una persona che viveva all’interno dello stesso campo nomadi. Una donna che, con del liquido infiammabile, avrebbe incendiato tutto l’insediamento per poi andarsene.

Rom incendia il campo di Corbetta

Il movente, secondo le indagini portate avanti dai carabinieri in collaborazione con la polizia locale, sarebbe da rintracciare in pregressi dissidi e litigi continui con alcuni membri dell’altra famiglia che vive nell’area. Litigi che avrebbero portato all’esasperazione della donna che ieri mattina, in preda ad un raptus, avrebbe appiccato l’incendio. La donna è accusata di incendio doloso. Il campo è già noto alla cronaca. Un anno e mezzo fa circa, i carabinieri eseguirono un blitz perché si sospettava che, in quell’area trovassero copertura alcuni membri di una banda dedita alle spaccate di negozi e bancomat. La zona è degradata: rifiuti e immondizia vengono abbandonati spesso lungo la stradina sterrata che porta all’insediamento.