Milano col fiato sospeso per l’Agenzia del farmaco. Oggi la decisione Ue

È questione di ore per la scelta delle future sedi delle due agenzie Ue costrette a traslocare da Londra, dopo la Brexit. Si deciderà dove saranno trasferite l’Agenzia del farmaco (Ema) e l’Autorità bancaria (Eba). Le città candidate sono 19 per la prima e 8 per la seconda. A decidere saranno i 27 paesi dell’Unione europea.  Occhi puntati su Milano, candidata ad ospitare l’Ema: sarebbe tra le favorite insieme a Bratislava e Amsterdam. Mentre sono fuori dalla corsa Malta, Zagabria e Dublino che si sono ritirate. L’abbandono di La Valletta è annunciata dal sito ufficiale del governo maltese, mentre del ritiro di Zagabria ne ha parlato il ministro degli Esteri, secondo quanto si legge su alcuni on-line del Paese. Dublino ha ritirato la propria candidatura dalla corsa per aggiudicarsi l’Agenzia europea del farmaco (Ema). Secondo gli osservatori, Milano ha buone possibilità di farcela.

Salvini: «L’Ema porterebbe un indotto di due miliardi»

Matteo Salvini, in attesa del voto a Bruxelles osserva che «se l’Europa non riconoscerà a Milano, città che si distingue ovunque per merito e sviluppo, la sede dell’Ema sarà solo l’ennesima prova che Bruxelles esiste solo quando deve chiederci soldi o mandarci immigrati. Ci auguriamo che vada tutto bene, l’Ema significa non solo prestigio ma anche 2 miliardi di indotto e 3.000 posti di lavoro. L’eventuale bocciatura Milano ci costringerebbe a riconsiderare il costo che l’appartenenza all’Europa significa per il nostro Paese».