Michele Santoro torna in tv e “spara” su Renzi, la Boschi e Banca Etruria

Michele Santoro da fine novembre traslocherà su Raitre con un nuovo format che dovrebbe ispirarsi a Servizio pubblico, andato in onda su La7. La prima puntata che sta confezionando da almeno un mese, anticipa il Giornale, non sarà né contro Luigi Di Maio e nemmeno contro Silvio Berlusconi, ma contro Matteo Renzi e il suo indissolubile Giglio magico. In particolare tratterà, con interviste e documenti riservati, i casi di Banca Etruria e Monte dei Paschi di Siena che interessano sia il segretario del Pd, sia Maria Elena Boschi. Voci autorevoli (tra cui il liquidatore della vecchia Etruria Giuseppe Santoni, costituitosi parte civile) che possano ricostruire le cause che hanno portato alla morte della banca. Gli ex obbligazionisti dell’Associazione Vittime del Salvabanche, gli ex soci, nonché gli ex vertici della banca stessa e gli ex dipendenti pentiti.

Il caso di Banca Etruria

In questi giorni è stata vista aggirarsi tra i corridoi della procura di Arezzo un’inviata della nuova trasmissione, che ha pure incontrato il procuratore capo, Roberto Rossi, al timone dell’inchiesta sul crac dell’istituto dal 2015. Da quello che trapela da ambienti aretini, Rossi è apparso molto nervoso. Rossi, si legge ancora sul Giornale, avrebbe fornito all’inviata anche due documenti, uno su Gelli e l’altro su Alberto Rigotti, consigliere di amministrazione col presidente storico di Banca Etruria Elio Faralli e, per pochi mesi, con Giuseppe Fornasari, figura centrale nell’avviso di conclusioni indagini del filone bancarotta bis sul crac. Il mattatore di Samarcanda, Il rosso e il nero, Tempo reale, Moby Dick, Circus, Sciuscià, Il raggio verde, Annozero e Servizio pubblico, dunque, sceglie di ripartire mirando sul tallone di Achille dei Renzi’s. L’ultima sua apparizione è stata nel 2016 con Italia su Raidue. Da fine novembre lo rivedremo su Raitre.