Meloni: «Giusta la richiesta di Berlusconi. La Corte si pronunci prima del voto»

“Il governo italiano chieda che la Corte dei diritti dell’uomo si pronunci prima della scadenza della legislatura”. Giorgia Meloni, leader di Fdi, è molto chiara al termine della conferenza stampa di presentazione del prossimo congresso di Fratelli d’Italia, fissato a Trieste il 2 e 3 dicembre. Sulla sentenza della Corte di Strasburgo, sui tempi soprattutto , Giorgia Meloni spiega come sia “giusta la richiesta di Berlusconi di un pronunciamento di Strasburgo entro il voto italiano, e che anzi debba intervenire lo stesso esecutivo italiano“. Parole decise con cui la leader di FdI auspica un impegno preciso del governo a sollecitare la sentenza in tempi utili.

Meloni: “A Trieste ci sarà Musumeci”

In una conferenza stampa affolltissima ha lanciato, quindi, i tempi del congresso imminente . “Ci saranno sorprese”. Ha parlato  dell’inizio di “una seconda fase per FdI, che si aprirà dopo Trieste. Oggi – ha detto –  proviamo a raccogliere tutti quelli che si riconoscono nel motto ‘“prima gli italiani'”. La leader di Fratelli d’Italia – che stasera sarà ospite di Paolo Del Debbio su Rete 4 a “Quinta Colonna”–  spiega a chi le chiede se saranno presenti Berlusconi e Salvini: “Ho scelto di chiedere che ci siano delle delegazioni, non i leader dei partiti. Penso che ci saranno comunque delle comunicazioni, – dice- che verranno lette prima della mia relazione”. “Ci saranno sorprese – promette Meloni – e di sicuro ci sarà Musumeci“.

No allo Ius soli: gazebo il 25 e il 26 novembre

L’impegno congressuale e l’appello a tutti i patrioti d’Italia è preceduto da una capillare mobilitazione contro lo Ius soli: “Faremo gazebo in tutta Italia il 25 e 26 novembre  per dire no allo Ius soli, a una legge che incide sul futuro dell’Italia”. Poi l’affondo: “Il Pd deve avere il coraggio di mettere nel suo programma elettorale“, scandisce Giorgia Meloni, parlando della cittadinanza.  “Abbiamo già raccolto 100mila firme- annuncia – che daranno vita a una richiesta di referendum abrogativo se la legge passasse”, aggiunge Meloni, sottolineando di confidare nel presidente della Repubblica Mattarella, perché questa è una legge che gli italiani non vogliono. Un tema caldo, sul quale tutto il centrodestra è agguerrito, che Giorgia Meloni avrà modo di illustrare in serata davanti alle telecamere di  Rete 4 . Molti i temi che saranno affrontati nel faccia a faccia: dallo scandalo internazionale per le molestie sessuali al tema dell’immigrazione, dallo ius soli al made in Italy fino alle vicende politiche di stretta attualità.