Meloni: «A cena non abbiamo certo parlato di ministeri, ma di politica vera»

Ma quale patto dell’arancino… «L’intesa non è stata raggiunta perché intese così complesse sui destini degli italiani non si raggiungono in un’ora e mezza a cena. Abbiamo convenuto sul contorno di questa alleanza fondata sugli “italiani prima di tutto”, su una coerenza che dobbiamo dare agli italiani sulle scelte future. Poi bisognerà vedersi per parlare concretamente di come realizzare quel programma». All’indomani dell’incontro in terra siciliana con Berlusconi e Salvini, Giorgia Meloni chiarisce con i giornalisti il senso dell’iniziativa.

Meloni: non abbiamo parlato di spartizioni

«Non abbiamo parlato di ministeri, ministri o spartizioni reali o presunte –  ha precisato la leader di Fratelli d’Italia, a margine di un incontro elettorale a Osti a sostegno di Monica Picca –  i nomi su queste cose arrivano alla fine, prima si parla di idee, di proposte e di come rilanciare l’Italia. La cena di ieri è un ottimo punto di partenza e credo che la vittoria del centrodestra a Ostia e in Sicilia ci daranno l’ulteriore responsabilità di lavorare in questo senso». Parlando ancora dell’incontro a tre di giovedì sera sul quale la stampa ha molto fantaasticato, la Meloni ha aggiunto che si è trattato di un passo, necessario anche per costruire la proposta di Fratelli d’Italia. Sicuramente l’esperimento siciliano, il ritorno della coalizione unita a sostegno di Musumeci come candidato alla presidenza della Regione, è un buon viatico per il futuro. «Deve essere una coalizione di patrioti, in grado di dire agli italiani che ci sarà un governo capace di occuparsi dei loro bisogni e dei loro diritti. Sono contenta che sia accaduto in Sicilia perché speriamo e crediamo di poter vincere con Nello Musumeci. Sarà un bel segnale per la ricostruzione dell’area di centrodestra», ha concluso la Meloni rivendicando il “merito” di aver chiesto che non facessero parte di questa coalizione «quelli che avevano tradito i cittadini siciliani e italiani».