Massoneria, la Gran Loggia d’Italia si fa pubblicità. Con l’aiuto di Paolo Mieli

Un nome di grande prestigio, una location raffinata ma non esclusiva, un contenuto che promette di essere ai limiti dell’agiografia: una delle due più importanti logge della massoneria italiana compie 300 anni e sembra volersi dare al self-marketing. In occasione del “compleanno”, infatti, la Gran Loggia d’Italia degli A.L.A.M., Obbedienza massonica di Piazza del Gesù (da non confondere con il Grand’Oriente d’Italia, che ha sede al Gianicolo), ha promosso l’evento “La notte della storia”, durante il quale l’editorialista del Corriere della Sera, Paolo Mieli, terrà una lectio magistralis sulla massoneria moderna.

La lectio magistralis di Paolo Mieli

Presentato come «un regalo alla storia e alla città di Roma», l’evento, che si svolgerà il 24 novembre al centralissimo teatro Piccolo Eliseo di Roma, sarà «una serata per raccontare il ruolo della massoneria italiana nel corso dei suoi tre secoli di storia, un evento – viene spiegato – per riportare al centro il carattere positivo e sociale della massoneria». Dunque, l’appuntamento del Piccolo Eliseo si prospetta come una sorta di operazione di contro-informazione rispetto al sentire comune nei confronti delle logge. Un’operazione, si diceva, affidata a un testimonial d’eccezione come Paolo Mieli, che, pare di capire, rileggerà gli eventi cruciali della storia italiana da una prospettiva “massonico-centrica”. «Dal processo che portò all’Unità d’Italia, alla nascita del Risorgimento, passando per la prima guerra mondiale fino al racconto della Resistenza, la storia contemporanea italiana – spiega ancora la presentazione dell’evento – sarà la protagonista assoluta dell’evento, impreziosita dal racconto magistrale del noto storico e giornalista».

La Gran loggia d’Italia pensa al «futuro»

«La funzione istituzionale della massoneria – ha sostenuto Antonio Binni, Gran Maestro della Gran Loggia d’Italia degli A.L.A.M – è elevare l’uomo e migliorare la società. Questo sforzo quotidiano, proprio perché è senza fine, rende l’impegno più vero e affascinante. Per questo è irrinunciabile. Anche in futuro, così come per il passato, la massoneria continuerà a fare la propria parte nella realizzazione di un’utopia che, lungi dall’essere un sogno, è un autentico progetto di lavoro. Con l’evento “La notte della storia” – ha concluso il Gran Maestro – vogliamo dare conto dell’attività svolta e del futuro che ci attende».