Manovra, l’Europa gela il governo: i conti pubblici non vanno

Un’opinione sulla legge di stabilità 2018 che sottolinea il rischio di non rispetto delle regole del Patto di stabilità, una lettera di richiamo sul debito pubblico, troppo alto, e sul deficit strutturale che migliora solo marginalmente come indicato già nelle previsioni economiche. Le valutazioni sui conti pubblici in arrivo dalla Commissione europea non portano buone notizie per il governo Gentiloni e ricalcano quanto già detto dai commissari nelle scorse settimane: il governo italiano deve fare di più per abbattere il debito, e deve farlo entro la primavera perché ci sarà un nuovo esame sul debito. Con il rischio, come l’anno scorso, che si apra una procedura d’infrazione se la deviazione dei conti continuerà ad essere giudicata eccessiva.

“Oggi – afferma il vicepresidente della Commissione europea Dombrovskis – forniamo le opinioni sui documenti programmatici di bilancio ed esortiamo gli Stati membri che rischiano di non rispettare il patto di stabilità a prendere le misure necessarie a correggere il loro percorso di bilancio”. Serve uno sforzo strutturale, aggiunge, pari allo 0,3% del Pil e serve anche che non venga annacquato il progetto di bilancio dell’Italia.

Quest’anno, poi, il nuovo esame della situazione economica del Paese a maggio può anche essere visto come un messaggio di Bruxelles alle forze politiche che si avviano alla campagna elettorale: il nuovo governo, di qualunque colore sia, ha già degli impegni di risanamento da rispettare. E in pratica è già sotto tutela, ancor prima di essere eletto.