Maltempo: allerta rossa della Protezione civile su quattro regioni

Una perturbazione di origine atlantica in arrivo sull’Italia genererà una fase di instabilità. Dopo un ottobre avaro di piogge, novembre spalanca le porte al tempo più tipicamente autunnale e agli acquazzoni. «Da ciò che si può intuire da alcune configurazioni meteo in questi giorni le piogge potrebbero toccare quantità molto copiose prima sulle regioni del Nord per scendere poi gradualmente al Centro e poi al Sud», spiega il meteorologo Paolo Ernani.

Maltempo, il bollettino della Protezione civile

Ecco di seguito il bollettino della Protezione Civile, con le descrizione delle aree più interessate dal maltempo.

Precipitazioni:
Da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Liguria centro-orientale, Piemonte settentrionale, Lombardia centro-settentrionale, alta Toscana, Trentino, settori montuosi del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, con quantitativi cumulati da elevati a localmente molto elevati;
-sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su resto del Nord e resto Toscana, in estensione ad Umbria occidentale, Lazio ed in serata alla Campania settentrionale, con quantitativi cumulati generalmente moderati; da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su resto di Umbria e Campania, su Sardegna, Sicilia centro-occidentale e zone interne e montuose di Abruzzo e Molise, con quantitativi cumulati da deboli a puntualmente moderati.

Nevicate: da sparse a diffuse sui settori alpini, dapprima centro-occidentali in estensione a quelli orientali, con quota neve al di sopra dei 1500 metri, in abbassamento serale fino a 1000-1200 metri, con apporti al suolo moderati o localmente abbondanti.
Visibilità: nessun fenomeno significativo.
Temperature: in locale sensibile diminuzione nei valori massimi su Sardegna, Liguria, Piemonte, Val d’Aosta e Lombardia.
Venti: da forti a burrasca dai quadranti occidentali sulla Sardegna fino a burrasca forte in serata; forti dai quadranti meridionali, sull’Adriatico e su tutte le regioni centrali, in estensione serale al meridione peninsulare.
Mari: da agitato a molto agitato il Mare di Sardegna; da molto mossi ad agitati l’Adriatico centro-settentrionale, il Tirreno centro-settentrionale e il Mar Ligure; tendenti a molto mossi l’Adriatico meridionale, il Tirreno meridionale e lo Ionio settentrionale.