“Maledetti bastardi”, corre sul web l’ira no vax dopo la sentenza della Consulta

L’ira dei no vax intasa la rete: “La pagheranno”, “scoppieranno”, “corrotti”. E ancora “maledetti bastardi”, “venduti”, “servi di Big Pharma”. La Consulta respinge il ricorso della Regione Veneto sui vaccini, decretando la legittimità della legge che li rende obbligatori, e i no vax si sfogano: “Tutto sulla pelle dei nostri figli, maledetti”, gridano i genitori informati in gruppi come ‘Autismo e Vaccini’ e ‘Vaccini Basta’, ed è rabbia e delusione fra quanti giurano di ribellarsi alla decisione della Suprema Corte: “A costo di cambiare Paese ma non l’avranno vinta”, assicurano in tanti, che in coro mandano “affanculo la Consulta” rea di sentenziare “sui miei figli che sono solo miei e su cui solo io e mio marito possiamo decidere” e formata da “maledetti corrotti!!!!” che “la pagheranno caraaa!!”. Tantissime anche le mamme preoccupate che ora cercano consigli su come evitare l’allontanamento dei figli dalla scuola, confessando con nomi e cognomi in bella vista di mentire ormai da mesi alle autorità scolastiche con auto certificazioni e impegni alle vaccinazioni non esattamente in regola. E’ il caso, ad esempio, di mamma Sara: “Io al momento ho posticipato, con scuse, l’appuntamento all’ASL presentando alla scuola un foglio dove io mi impegno ad aprire un dialogo PER CAPIRE MEGLIO IL GIUSTO DA FARSI. In questo modo ho preso tempo ma il problema resta! L’ASL ovviamente non ha risposto alla mia mail e non mi ha fissato nessun appuntamento informativo ma solo l’appuntamento per la vaccinazione (fine marzo) dopo quella data mia figlia verrà espulsa e non ho idea di come potrò fare”, scrive in sprezzo del pericolo e delle regole, raccogliendo comunque la solidarietà di altre mamme. Comunque sia, è certo che la questione vaccini non si è chiusa con la sentenza della Consulta.