Maiale passeggia per Roma: nella Roma della Raggi capita anche questo

Topi, tori, cinghiali, bufali, cavalli in libera uscita. La Roma bestiale si arricchisce di nuovi protagonisti da giardino zoologico. Abbiamo visto di tutto, ma il reportage del Messaggero è gustoso quando rileva la presenza di un maiale avvistato in via di Torricola, che a Roma collega l’Ardeatina alle Capannelle. Un repotage sconcertante per la “reattività” con cui nella Roma della giunta Raggi si cerca di rimediare alle emergenze con uno scaricabarile indegno. “Un grosso maiale rosa scorrazza spaesato per le corsie, in mezzo alla carreggiata. La strada tutta curve è buia, l’illuminazione non c’è. O forse non c’è mai stata, gli abitanti della zona neanche lo ricordano più: la percorrono per lo più i pendolari che scendono dal treno della vicina Stazione di Torricola, le auto sfrecciano a una velocità piuttosto sostenuta nonostante i limiti di velocità”.

Scaricabarile indecente

In questa landa si aggira un maiale, un po’ rintronato, accecato dalle luci dei fari delle auto che, vedendolo, riescono a inchiodare proprio all’ultimo scansandolo per un pelo. Incidente scampato. Pensate che si possa intevenire?. Macché. L’articolista ci ha provato, ma è tornato con le pive nel sacco. “Alla prima chiamata di segnalazione al 112, il nuovo numero della Centrale Unica Operativa per le Emergenze, l’operatore ci interrompe immediatamente, non ci lascia neppure il tempo di dire quello che sta accadendo: “Dovete chiamare la polizia locale“, ci spiega”. Al numero della Polizia Locale, però, nonostante i numerosi tentativi, non risponde nessuno. I minuti passano, ne sono passati già dieci dalla prima chiamata al 112. Ritentiamo, magari si sono sbagliati. Anche la seconda chiamata, però, si rivela un buco nell’acqua: “Insistete con il numero della Polizia Locale – ci incita l’operatore – prima o poi vi risponderanno. Anche perché dovrebbe essere un numero attivo h24, quindi…”. Insomma, inutile tediarvi con le attese biliche. “Proviamo allora con il 113, spiegando daccapo la situazione. L’operatore ci ascolta , nel tentativo di trasferire la chiamata a qualcuno “di più competente”, ci dà il numero diretto della Polizia Locale del Comando dell’Eur-Torrino. Chiamiamo. Una donna, senza neppure farci terminare il nostro racconto, ci interrompe bruscamente spiegando che “ormai sono passate le 23 da un pezzo” e che non hanno più pattuglie disponibili. Anche il suo epilogo è scontato: “Chiamate il centralino della Polizia Locale”.

Nella Roma della Raggi è meglio la rassegnazione

Il culmine della sopportazione arriva quando dal centralino della Polizia Locale ci risponde una donna alla quale, “per l’ennesima volta, spieghiamo con dovizia di particolari quello che sta accadendo in strada. Terminiamo di parlare e lei, candida, ci chiede: “Ma è un maiale o un cinghiale?”. La domanda è pertinente, signori cari. Ecco perché: “Beh – spiega lei – lo guardi bene: perché se è un maiale va bene. Ma se è un cinghiale non è di nostra competenza e dovrebbe provare a chiamare al numero…”. Basta, rassegnamoci. Passerà, Roma sopravviverà alla giunta Raggi, all’incuria, all’inefficienza, all’incapacità di intervenire anche su cose banali. Roma e i romani saranno più forti di tutto questo, più forti della Raggi, ma nel frattempo tanto tanti imbufaliti, per rimanere in tema zoologico….