Macron: “Ecco la mia idea per battere il terrorismo e lo schiavismo in Africa”

Il presidente francese Emmanuel Macron proporrà “un’iniziativa euro-africana per colpire le organizzazioni criminali e le rete di trafficanti” che sfruttano i migranti subsahariani, in molti casi riducendoli in schiavitù. È quanto ha annunciato lo stesso Macron nel corso del discorso pronunciato davanti a 800 studenti dell’Università di Ouagadougou, capitale del Burkina Faso. Il presidente ha assicurato “un sostegno massiccio per l’evacuazione delle persone in pericolo in Libia“, tornando a definire la tratta degli schiavi denunciata nei giorni scorsi in un’inchiesta della Cnn un “crimine contro l’umanità”. “Sotto i nostri occhi oggi c’è un crimine contro l’umanità – ha denunciato ancora Macron, in un riferimento alla vendita di schiavi. – Bisogna, non per accusare gli altri, ma per agire con forza, con vigore”. “Alla vigilia del vertice Ue-Africa in Costa d’Avorio – proporrò ad Abdjan un’iniziativa euro-africana per mettere fine alla strategia di tutti quelli che vogliono la nostra distruzione: i terroristi, i trafficanti di armi e di esseri umani. Bisogna colpirli dall’Africa dell’est fino alle porte dell’Europa”. Quindi, il presidente francese ha fatto sapere che proporrà anche che “l’Europa e l’Africa vadano in aiuto della gente in pericolo in Libia” e ha citato l’invio di missioni dell’Opfra, l’Ufficio francese di protezione dei rifugiati, per lavorare “in stretto raccordo” con l’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati, “al fine di identificare le donne e gli uomini che possono beneficiare del diritto d’asilo. Noi dobbiamo proteggerli e inviarli in Europa”. Il presidente francese, poi, rispondendo alle domande degli studenti dell’Università di Ouagadougou, torna sul tema della Libia e del traffico di esseri umani. E assicura che “nulla viene sottovalutato” e che “siamo impegnati a livello diplomatico per trovare una soluzione”. Poi chiude: “Ma chi sono i trafficanti? Sono africani, non sono francesi, belgi o tedeschi. Sono africani che oggi in Africa stanno sfruttando altri africani”.