M5s: domiciliari confermati per La Gaipa, il candidato arrestato per estorsione

Resta ai domiciliari l’imprenditore agrigentino Fabrizio La Gaipa, 42 anni, primo dei non eletti del M5S alle scorse regionali in Sicilia. Lo ha deciso il Gip di Agrigento Stefano Zammito, che ha accolto la richiesta del pm Carlo Cinque.

Il quadro indiziario è «rimasto immutato»

La Procura si è opposta alla scarcerazione di La Gaipa, perché il quadro indiziario, secondo Cinque, «è rimasto immutato» e non sarebbero venute meno le esigenze cautelari. L’imprenditore è accusato, in particolare, di avere estorto ad alcuni dipendenti parte dello stipendio. Coinvolto nell’inchiesta anche il fratello del candidato M5S, che nel frattempo è stato sospeso dal movimento, Salvatore La Gaipa di 46 anni, che ha avuto il divieto di dimora ad Agrigento.

Per il candidato M5s l’accusa di estorsione

Secondo l’accusa, La Gaipa, proprietario e gestore di un noto albergo ad Agrigento, avrebbe costretto i suoi dipendenti a firmare false buste paga, pretendendo la restituzione di Tfr, indennità e tredicesima. L’uomo, di fronte al Gip, aveva respinto tutte le accuse, dicendo di non aver estorto «neppure un centesimo». Ma la tesi non ha convinto gli inquirenti, che sarebbero in possesso anche di alcune registrazioni che lo incastrano.