Liceo sequestrato ad Avellino per rischio crolli, studenti mobilitati

venerdì 24 novembre 17:55 - DI Redazione

Mobilitazione degli studenti del Liceo Scientifico Mancini di Avellino posto sotto sequestro per pericolo crolli. Un sos di richiesta di aiuto è giunto all’indirizzo mail di ScuolaZoo dagli studenti del liceo che da tre settimane non possono entrare nella scuola perché lo stabile è stato posto sotto sequestro per solai pericolanti. Sequestro deciso dal Tribunale di Avellino e attuato dai carabinieri che hanno apposto i sigilli e che ha lasciato senza aule 1.200 studenti nonché i professori. tutto questo malgrado ci sia una perizia depositata alla Provincia di Avellino qualche settimana fa, effettuata da un ingegnere esterno, docente presso l’università degli studi di Salerno, nella quale si afferma che la struttura non è pericolante. Il 22 novembre scorso gli studenti hanno manifestato fuori dalla sede della Provincia, accompagnati dai genitori. La dirigente scolastica Rosa Grano si è attivata per trovare una soluzione, insieme al presidente della Provincia di Avellino, Domenico Gambacorta, e far riprendere le lezioni, nonché le ore di Alternanza scuola-lavoro per gli studenti dell’ultimo anno che potrebbero rischiare di non accedere all’esame di maturità. I rappresentanti degli studenti hanno avuto un colloquio con il Provveditore, che sembra essersi concluso con una fumata nera. Tanto che anche il tentativo di distribuire i ragazzi in altri plessi scolastici non sembra attuabile perché dovrebbero frequentare le lezioni nel pomeriggio e venendo la maggior parte dalla provincia, il rientro a casa la sera è molto complicato. Questa soluzione, comunque, non è stata ancora praticata. Si sta vagliando anche l’opportunità di utilizzare delle strutture modulari, come prefabbricati/container, ma purtroppo senza garanzie di tempo e fattibilità. Anche i rappresentanti di ScuolaZoo hanno richiesto un appuntamento con l’Ufficio Stampa della Provincia o responsabile Relazioni Esterne della Provincia e sono in attesa di una risposta per poter dare all’ente provinciale la possibilità di chiarire la situazione e trovare al più presto una soluzione.

(Foto Irpinia24)

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